Risorse in rete per insegnare l’inglese ai bambini

ali-and-the-magic-carpet-2012Ormai senza inglese dove puoi andare? Ovunque sia la meta del tuo viaggio se non sei capace di parlare in inglese almeno in maniera elementare, sarà molto difficile cavarsela. Così se cerchi un lavoro. Sicuramente altre lingue stanno acquistando importanza come il cinese, vista l’economia in grande crescita ma l’inglese resta la lingua base a livello internazionale. Noi mamme, sempre attente ai nostri figli, alla ricerca del meglio per il loro futuro, rimaniamo un po’ perplesse di fronte all’enorme quantità di corsi di inglese che ci sono per i bambini. Bisogna stare in guardia perché non è tutto oro ciò che luccica. A volte si è convinti che affidarsi ad un insegnante privato, madrelingua, sia la cosa migliore anche se abbastanza onerosa. I prezzi possono variare, dipende dall’esperienza dell’insegnante ma, a meno che non si tratti di dilettanti allo sbaraglio, probabilmente un’ora di lezione potrebbe aggirarsi attorno ai 20 euro. Diffidate di insegnanti improvvisati, che magari chiedono molto meno perché potrebbero essere sì dei madrelingua ma totalmente analfabeti nella loro lingua madre come spesso anche noi italiani ci vantiamo di poter insegnare la nostra lingua senza però avere ben chiari i rudimenti della grammatica e della sintassi, sbagliando i verbi, dimenticandoci che esiste il congiuntivo o come dovrebbe essere usata la punteggiatura.

Inoltre, il pericolo delle lezioni individuali può anche essere un altro. L’insegnante è competente e grande conoscitore della propria lingua ma ahimé, non ha la minima idea di cosa significhi insegnare ai bambini.

I nostri figli hanno dei loro tempi di apprendimento che sono diversi dall’adulto. Cose a noi ovvie e scontate, per loro non lo sono mentre magari risultano più portati a riprodurre quasi istintivamente i suoni e le frasi in quanto la loro testa non risulta ancora così strutturata come quella di un grande. Nell’insegnamento è importante tenere presente queste differenze e soprattutto, quando si ha di fronte dei bambini, tutto ciò che viene insegnato dovrebbe passare attraverso il “gioco”. Per i bambini l’apprendimento passa attraverso il divertimento e una lezione frontale, noiosa di vocaboli può portare alla distrazione totale. I bambini inoltre non hanno lunghi tempi  di concentrazione. Circa ogni 20 minuti si distraggono e anche di questo un buon insegnante dovrebbe tenerne conto.

Ci sono numerosi corsi ma anche qui attenzione alle truffe. Scuole che vantano certificazioni inesistenti o insegnanti madrelingua che però lo sono per metà nel senso che non sono qualificati. Lo stesso sarebbe per ognuno di noi. Parliamo e scriviamo italiano ma nel momento che dovessimo insegnarlo avremmo certamente qualche problema non di poco conto.

Poi ci sono i corsi seri come quelli di grandi scuole ma in questo caso sono i costi che frenano. Una settimana di tre ore mattutine costa fino a 350 euro. Di questi tempi non è poco…

Ecco invece un link molto carino che ho trovato in rete. Si tratta di una risorsa messa a disposizione del British Council e quindi non stiamo parlano di novellini. Un sito completamente dedicato ai piccoli che vogliono apprendere l’inglese tramite la lettura, l’ascolto, la scrittura e la grammatica ma sempre tutto sotto forma di gioco. Una voce ti dice cosa colorare e il colore da usare e se fai giusto senti un GOOD! Altro gioco divertente è capire le previsioni del tempo e associare la pioggia al paese dove sta piovendo (simboli e bandiere).

Si possono anche sentire storielle, ascoltare canzoncine, fare dei quiz ma sempre giocando in modo divertente. Consigliato!

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