Riflessioni sul post Madre Coraggio

coraggio2Qualche giorno fa ho pubblicato il post su quella mamma del Quebec che sta lottando contro il cancro e lo fa con tenacia, forza, energia anche per i suoi bimbi e suo marito. L’ho portata come esempio di Madre Coraggio per tutte noi, quando magari ci lamentiamo di cose che non sono così gravi. Per aiutarci a capire che la vita va vissuta attimo per attimo, non dando per scontato che tutto quello che si ha (salute, famiglia, benessere, lavoro) siano cose scontate.

In seguito alla pubblicazione, la signora Elda ha fatto un commento su linkedin al quale ho risposto perché mi aveva colpita. Parlava della perdita di sua madre, avvenuta quando lei aveva solo 4 anni. Il modo di descrivere quei ricordi mi ha riportato alla perdita della mia mamma e così, quasi per una sorta di eco di emozioni, le ho scritto. Oggi lei ha commentato di nuovo parlando di altri tipi di madri e la sua osservazione mi è parsa molto arguta. Per questo volevo condividerla con voi e spero che anche a Elda non dispiaccia. Ma se pubblico entrami i nostri commenti, forse capirete meglio.

 

Questo il commento di Elda che racconta la storia della sua madre coraggio.

Elda: Una bella storia di vita e di speranza! Tutto l’affetto e l’incoraggiameno per una madre che lotta per se stessa e per i propri figli. Mi tocca personalmente e mi porta indietro nel tempo, al ricordo di un’altra “mamma coraggio”: avevo quattro anni e la sua lotta contro il cancro è stata breve, ma intensa. Pochi lunghi mesi di tentativi di cure, di ricoveri, di consapevolezza. Un paio d’ incontri a interrompere la lontananza, il suo sguardo attento, avvolgente, la mano sempre pronta per una carezza, una caramella nella tasca della vestaglia per consolare qualche lacrima o un capriccio. Poi… un grande vuoto, domande che a quell’età hanno risposte vaghe o incomprensibili. La vita va avanti.

Cinzia (mammastyle): Cara Elda, la tua testimonianza mi ha toccata… Volevo condividere con te questo ricordo. Io l’ho sperimentato molto più avanti, due anni e mezzo fa ma credo che una mamma manchi sempre, anche se ormai sei grande e hai una tua famiglia. Le mamme sono creature uniche e speciali. Sentendo parole come vestaglia, visite, cancro… mi sono sentita pervadere da un ricordo pungente. Un abbraccio Cinzia

Elda: Grazie Cinzia, un abbraccio anche a te. Permettimi di sottolineare che oltre alle mamme uniche e speciali ci sono anche madri “carnefici” che avviano le proprie figlie alla prostituzione, madri che abbandonano o uccidono i propri figli, madri di figli contesi. L’elenco sarebbe lungo, è dettato dall’esperienza e dalle notizie quotidiane che rimbalzano nei media. La maternità è un dono speciale e va vissuto come tale: con abnegazione, rispetto, amore e dedizione. Quanto ai “figli”, manteniamo alta la guardia e cerchiamo di cogliere anche il minimo segnale di disagio che potrebbe nascondere situazioni di “pericolo”. A volte le mamme “non speciali” hanno solo bisogno di aiuto.

Ha ragione Elda, non c’è solo la Madre Coraggio, ma ci sono tanti tipi di mamme…

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