Rapporto tra nonni e nipoti

nonni-nipoteIl rapporto tra nonni e nipoti è una grande risorsa per i nostri bambini ed è importante aiutarli a stabilire un sano e profondo legame con loro fin dalla più tenera età. Purtroppo non è sempre semplice, dato che entrano in gioco alcuni fattori che con i nostri figli hanno poco a che fare; può trattarsi di difficoltà di dialogo tra noi e la famiglia del nostro partner o del fatto che i nostri genitori non abbiano accettato del tutto alcune nostre scelte di vita; qualunque sia il problema tra noi e loro, davanti ai bambini dovrebbe essere accantonato per lasciar spazio, quando possibile, solo all’amore e all’affetto.

Perché il rapporto tra nonni e nipoti è importante?

Sembra una domanda banale, alla quale si è portati a rispondere semplicemente, dicendo che i nonni sono importanti come lo è il resto della famiglia e come lo sono le relazioni in generale. Questo è certamente vero, ma alcuni recenti studi hanno dimostrato che un sano legame tra nonni e nipoti aiuta in modo più specifico e favorisce in particolare lo sviluppo della capacità di gestire in modo normale e salutare le relazioni con gli altri. I nonni, insomma, proprio per quel loro strano essere genitori in seconda che a volte tanto ci innervosisce, sarebbero molto importanti per il corretto sviluppo del bambino. Questo vale, a maggior ragione, quando la distanza fisica non è enorme e il rapporto si fa quasi quotidiano, con visite frequenti.

Come gestire il rapporto con i nonni

In condizioni normali i nonni devono far parte della vita dei loro nipoti, ma spesso non è semplice gestire la loro presenza che può farsi un po’ ingombrante. Sappiamo tutti che uno dei compiti non scritti dei nonni è quello di viziare un po’ i nipotini, quindi non c’è nulla di male se, talvolta, contravvengono alle regole da noi imposte e si lasciano un po’ andare, concedendo un dolce di troppo o permettendo ai più piccoli di stare alzati fino a tardi. Quando questo comportamento è comunque limitato nello spazio e nel tempo e non si traduce in una invasione di campo, è anzi molto importante: il bambino troverà nei nonni un punto di riferimento al quale rivolgersi in caso di bisogno; una sorta di porto sicuro nelle occasioni in cui mamma e papà non sembrano invece gli interlocutori ideali.

Se però i nonni si fanno invadenti, criticano il modello genitoriale adottato e interferiscono un po’ troppo con l’educazione dei figli, è il caso di mettere subito le cose in chiaro, anche per evitare problemi maggiori in futuro. Nel farlo, ovviamente, è d’obbligo essere sempre molto rispettosi del loro ruolo e ricordare che, dopo di noi, sono proprio loro le persone che più amano nostro figlio e che probabilmente agiscono in buona fede. È necessario quindi trovare le parole giuste e spiegare perché preferiamo che certi comportamenti non siano portati avanti. Ad esempio, se è l’eccesso di zuccheri a preoccuparci, possiamo dire semplicemente: “Mamma, sai che il bambino adora quelle caramelle, ma siamo un po’ preoccupati che ne mangi troppe e vorremmo limitarle per ora, in accordo con il pediatra”. È anche importante sottolineare quanto di buono i nonni fanno per noi e per i ragazzi ed aggiungerlo dopo aver espresso le perplessità su qualcosa, dicendo ad esempio: “Non credo che quel programma tv sia adatto al bambino, quindi forse è meglio non vederlo e fare altro. Ad esempio, l’altra volta hai avuto quella splendida idea del parco! Perché non lo porti di nuovo? Si è divertito così tanto che ne ha parlato per giorni!”.

Se i nonni son lontani

Quando tra nonni e nipoti c’è una grande distanza, il discorso cambia e noi genitori, da controllori dobbiamo farci fautori del legame: spetta a noi favorirlo e mantenerlo vivo. Fortunatamente, oggi le comunicazioni sono davvero molto più semplici che in passato e anche i nonni ormai usano tablet, pc e smartphone; ecco qualche consiglio per non perdere i contatti:
1. Inviare foto e brevi video: basta scattare tante foto al bambino, specie nei momenti per lui più importanti (il compleanno, un buon voto a scuola, la prima partita di calcio) ed inviarle ai nonni sul telefono o tramite email. Vietato limitarsi e trattenersi; si possono girare anche dei brevi video: il bimbo che saluta, che prova il vestitino mandato dai nonni o semplicemente che si sveglia tutto stropicciato al mattino. Sono piccoli frammenti della sua vita che aiuteranno anche i nonni lontani a non sentirsi tagliati fuori.
2. Lettere ed email: il fatto che le comunicazioni siano più smart, non significa che le classiche lettere debbano essere accantonate; sono un modo simpatico per mantenere i contatti e per invogliare il bambino a raccontare qualcosa di sé ai nonni lontani. Quello della lettera, scritta a mano o inviata tramite email, può diventare un appuntamento fisso, settimanale o mensile.
3. Trasmettere una passione dei nonni: tutti i nonni hanno una passione che li rende unici; c’è chi lavora a maglia, chi intaglia il legno, chi racconta storie bellissime. Perché non avvicinare il bambino ad uno di questi interessi; lui imparerà qualcosa di nuovo e si sentirà più vicino ai nonni e loro, oltre a sentirsi utili, potranno seguirne i progressi.
4. Costruire un albero genealogico: un modo semplice e divertente per far capire al bambino l’importanza dei nonni è costruire insieme a lui un albero genealogico. Su carta, con i colori o anche recuperando vecchie foto di tutti i componenti della famiglia.
5. Organizzare dei viaggi: anche quando i nonni sono davvero lontani, serve un viaggetto ogni tanto perché, per quanto ci si sforzi, è innegabile che vedersi di persona anche per pochi giorni vale molto più di mille fotografie. Può essere in occasione delle festività più importanti o in estate; qualsiasi momento dell’anno è buono per i nonni e nipoti.

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