Non scrivo bugie, sono solo una mamma

foto (40)Stasera il mio umore è un po’ ballerino, proprio come il tempo che c’è qui a Milano. Infatti, siamo quasi a fine luglio e la temperatura è a dir poco primaverile: 22 gradi e per tutta la mattina ha piovuto. Stiamo guardando l’ennesimo episodio della Casa nella prateria, la serie che andava di moda quando ero una ragazzina-bambina. Laura Ingalls, Mary, Kerry, la terribile signora Olesons.

Però sono qui a scribacchiare quello che mi passa nella mente. Mammastyle è anche un modo di raccontarmi e forse ultimamente ho dato più spazio ad articoli molto simili ad altri siti di e per le mamme: l’allattamento, cosa fare quando si viaggia, i compiti delle vacanze e così via. Mammastyle però non vuole essere un blog come gli altri perché, come dice il nome stesso, ogni mamma ha il suo stile… Il mio è stato definito un po’ naif, “sopra le righe” in senso ovviamente buono. E così, oggi c’è Cinzia mamma che parla o meglio, scrive.

Non voglio passare per la mamma che sa tutto, che ha la risposta adatta ad ogni situazione. I miei post a volte potrebbero portare a pensare che sono così… ma lungi da me l’essere così. Ho quasi un simpatico sentimento di disprezzo verso le mamme blogger che scrivono: sono una mamma felice, ho 4 splendidi marmocchi, fare la marmellata e le torte e il pane e i detersivi in casa mi dà un’immensa soddisfazione. Oggi vi voglio spiegare perché uso i pannolini lavabili piuttosto che usa e getta, perché sono green, zen, vegana, riciclabile…

Ma scherziamo???? Come si può essere perfette? Avere tutto sotto controllo? Io do consigli su come far fare i compiti ai bimbi e poi mi ritrovo ad urlare come una matta perché Gabriele non ne vuole sapere di aprire un libro. Insegno a fare il didò in casa ma lungi da me se poi lo faccio: molto più semplice comprarlo fatto! Mi piace dare qualche consiglio su come tenere in ordine la casa e poi, passo freneticamente da una stanza all’altra, cercando di riportare un minimo di ordine. Non con questo che mi senta bugiarda con voi lettrici.

Non sono una che scrive bugie. Io scrivo cose reali, che vivo di persona (come il post sulle scarpe bucate di mio figlio) idee creative, nozioni di psicopedagogia spicciola perché comunque, a qualcuna di voi potrebbero servire. Non per essere a sua volta una madre perfetta (non credo nella perfezione) ma per superare un momento, una difficoltà come quando parli con un’amica e lei ti dice quello che farebbe (e che poi magari lei stessa non fa perché è più semplice dire che fare).

Così, stasera volevo condividere una leggera malinconia che sento forse perché la pausa estiva ti concede più spazi ed entri in contatto con lati di te stessa che nella frenesia dei giorni lavorativi non riesci a sentire.

Forse perché senti queste discrepanze tra quello che sei e quello che vorresti essere, quando a fine giornata sei felice perché i bambini finalmente se ne vanno a letto o perché riesci a spedirne uno in montagna dai nonni…

Forse perché vedi che un’altra estate sta passando e facendo una raccolta di fotografie vedi come in due anni i tuoi bimbi sono cresciuti…

Forse perché ti sei lanciata in una camminata veloce di 4 km per cercare di ritrovare un po’ di forma fisica e poi per due giorni la sciatica ti attanaglia.

Eppure a volte sono anche una mamma passabile se non addirittura frizzante. Organizzo la festa di compleanno di mio figlio portandomi sei bambini in piscina e tenendoli per tutta la giornata.

Mi piace ospitare gli amici di Gabriele o di Francesco a casa, portarli fuori a giocare, tenerli a pranzo, fargli fare i compiti…

Mi piace inventarmi dei piatti seguendo il mio istinto e scoprire che sono anche buoni e che alcuni vogliono pure la ricetta.

Mi ritrovo ad andare sul monopattino, sfidando mio figlio in una gara o a fare lotta libera sul pavimento della camera da letto.

Quest’anno al mare, con bandiera rossa e onde giganti, mio figlio rischiava di perdere il suo pallone che veniva trascinato al largo con una forza estrema. Senza pensarci su, ho preso la tavoletta e mi sono gettata in acqua. Sono riuscita subito a riprenderlo ma poi non riuscivo più a tornare indietro. La corrente era fortissima e per un attimo ho avuto paura. Poi non so come sono riuscita a trovare la forza e la via per tornare a riva.

Mi ritrovo a rincorrere i bambini per casa spruzzando acqua su di loro, senza preoccuparmi del pavimento.

Credo che a volte uscire fuori dagli schemi razionali, logici, dal quadretto della famiglia perfetta o della mamma perfetta sia salutare. Anche se scrivo un blog di e per mamme, ahimé non ho molto da insegnare perché tutto quello che si scrive su qualsiasi argomento lo potete trovare tranquillamente su centinaia di altri blog o siti molto più noti. Mammastyle può però offrirvi qualcosa di diverso: una mamma che è esattamente come voi, anche se con il suo stile personale: ora pigra ora eroica nuotatrice, ora malinconica ora felice…

 

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