Proteggere i bimbi dagli incidenti domestici

foto_bambini_153xOgni tappa di sviluppo che segna la crescita di vostro figlio comporta anche rischi diversi che possono portare ad incidenti domestici.
Fin dal primo istante il neonato deve essere costantemente controllato e sorvegliato. La sua sicurezza deve essere certa sia mentre dorme, quando è sveglio in casa o quando uscite con lui. Evitate quindi di lasciarlo in una culla con troppi oggetti dentro o di lasciarlo solo sul fasciatoio, in auto, sul passeggino.
A partire dai tre mesi, vostro figlio può afferrare gli oggetti che lo circondano e tirarli a sé con i conseguenti rischi e pericoli. Può inoltre girarsi su un fianco e cadere dal lettone o dal fasciatoio.
Verso i sei mesi può iniziare a stare seduto ma non è ancora in grado di mantenersi a lungo in equilibrio.
Verso i nove mesi ogni bimbo inizia ad essere sempre più capace di muoversi e diventa più curioso. Quando inizierà a tirarsi in piedi o a spostarsi gattonando, potrà prendere tutti gli oggetti attorno a lui e per conoscerli meglio cercherà di metterseli in bocca. C’è quindi un alto rischio di soffocamento se lasciate a portata di mano qualcosa di piccolo come bottoni o noccioline.
Una volta che inizierà a camminare senza problemi ecco che le cadute aumenteranno. Attenzione alle scale o a piccoli gradini. Se avete una casa su più piani ricordatevi di mettere dei cancelletti di protezione sulle scale. Tutti gli spigoli più pericolosi andrebbero coperti con para-angoli, panni morbidi. Anche in cucina i pericoli aumentano: state attenti ai fornelli accesi, al forno. Il bambino è capace di capire cosa può fare o non fare. Usate in modo deciso e autoritario il “NO!” Attenzione anche alle medicine e ai detersivi. Riponete tutto ciò che può essere potenzialmente velenoso su mobili alti, dove il bimbo non riesce ad arrivare.

Dai 18 mesi vostro figlio vi ascolta e capisce anche i vostri divieti ma vuole imitarvi. Potrebbe così aver voglia di aprire una finestra per vedere cosa c’è fuori come fate voi. Attenzione alle sedie o agli oggetti che potrebbe utilizzare per arrivare ad affacciarsi con il rischio di cadere di sotto. Sul balcone fate attenzione ai vasi grossi che potrebbero essere utilizzati come dei gradini con il rischio di perdere l’equilibrio nello sporgersi oltre il parapetto.
Dai due anni il bambino sale le scale da solo, apre le porte, è sicuramente molto più autonomo ma non ha ancora sviluppato il senso del pericolo.
Importante è quindi di volta in volta spiegargli il rischio che corre se compie un’azione. Usate un linguaggio semplice e lui vi capirà. Anche se a tre anni potete pensare che ormai il peggio sia passato, non dimenticate di tenerlo sempre sorvegliato perché il pericolo può essere dietro l’angolo. Dovete sempre prevenire una situazione, mettendovi nei panni del piccolo e di quello che potrebbe passargli per la testa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto