Prodigiosa cannella: aiuta anche la tua memoria

cannellaGià osannata per le sue proprietà antisettiche e antiinfiammatorie, la cannella non smette di stupirci e oggi ci viene presentata da uno studio di recente pubblicazione come il segreto per una mente attiva e una memoria di ferro; scopriamo perché.

Sua maestà la cannella

Tra le spezie oggi diffuse anche nella nostra tradizione culinaria, la cannella è una delle più usate. Immancabile nelle cucine, abbiamo imparato ad apprezzarla non solo per il suo sapore, ma anche e soprattutto per le importanti proprietà curative; sono infatti note da tempo le sue virtù come antisettico, antiinfiammatorio e antivirale naturale e la scienza non ha mai mancato di testare le sue ulteriori potenzialità, tanto che negli ultimi anni si è anche parlato di un forte potere antiossidante, capace addirittura di rallentare il decorso di una malattia tanto grave come l’Alzehimer.

Un pizzico per la memoria

L’ultimo studio sulla cannella arriva dagli Stati Uniti, dove la Rush University e il Veterans Affairs Medical Center (Chicago) hanno portato a termine un esperimento sui topi che sembra provare importanti effetti sul sistema cognitivo e sulla memoria. I piccoli roditori sono stati inseriti in un labirinto alla ricerca di cibo e sono poi stati suddivisi in due gruppi a seconda della velocità nell’esecuzione del compito. Al gruppo di topi più lenti è stata somministrata per trenta giorni la cannella e poi è stato fatto ripetere il test: i tempi registrati hanno evidenziato dei miglioramenti incredibili e le cavie che prima avevano impiegato in media 150 secondi per uscire dal labirinto, dopo la cura a base di cannella sono riusciti nell’intento in soli 60 secondi.

Il segreto della spezia

I benefici sulla mente e sulla memoria verrebbero dal benzoato di sodio contenuto nella cannella e che ha effetto proprio sull’ippocampo, la sede della memoria. Il benzoato di sodio, che viene utilizzato anche come conservante alimentare, viene metabolizzato dall’organismo e poi espulso per via urinaria; non può essere assunto in quantità importanti perché risulterebbe dannoso per il fegato ma, assicurano i ricercatori, la percentuale contenuta nella cannella è benefica e non pericolosa. Se questi primi risultati verranno confermati, basterà aggiungere un pizzico di cannella al dolce o al latte per proteggere dall’invecchiamento e per garantire l’elasticità della mente e la funzionalità della memoria.

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