Pensieri itineranti

imageEccomi di nuovo a casa, dopo cinque giorni ad Andalo, in Trentino. Poca neve ma sufficiente per sciare. Io non scio, non ho mai imparato a sciare e credo che non ci proverò mai perché non mi attira. Un tempo avrei detto per paura, ora invece perché provo più piacere a fare altre cose come andare nel centro benessere dell’albergo e disintossicarmi dalla fatica, dallo stress quotidiano e concedermi del tempo solo per me stessa.Gabriele ormai è bravo, è in grado di fare anche le piste nere. Marco esce presto con lui mentre Francesco prova per la prima volta gli sci. Successone! Il piccolino riesce e anche bene ma il bello è che si diverte. Il maestro mi dice: “la cosa più importante è divertirsi”. Non posso che essere pienamente d’accordo.

E Cinzia che fa? Decide di concedersi al centro Le Coccole un massaggio al viso: divino! Immagino le stars che si faranno “coccolare” un giorno sì e uno no… beate! Mi concedo anche un massaggio plantare. Bello! Poi mi tuffo nella grande piscina riscaldata con tanto di idromassaggi. Bagno mediterraneo, bagno turco e sauna… Infine una chicca: piscina fuori in giardino, riscaldata con idromassaggio. Una corsettina e via! Che bello, il cielo imbrunisce, le luci si accendono, Andalo è in festa. La chiesa illuminata, alberi che brillano e un silenzio piacevole attorno a me

Eppure c’è sempre qualcosa che ribolle dentro, che non mi dà pace… Mi chiedo perché devo essere fatta così? Perché il mio cervello lavora, lavora e lavora sempre? Possibile che stare nella sauna mi rimandi ai fratellini pugliesi morti tragicamente per essere caduti in un pozzo? Il senso di chiusura dentro la stanza calda mi fa pensare all’angoscia che devono aver provato questi poveri innocenti piccoli. Chissà quanto piangere, gridare, sperare. Il più grande che avrà cercato di rincuorare il più piccolo… Mi viene da piangere, da stare quasi male.

Poi la rabbia… Un paese intero che si schierava ora con la mamma ora con il papà senza pensare alla questione più importante: cercare i ragazzini. Possibile che nessuno abbia scandagliato fino in ogni più piccolo andito questa casa all’interno del paese, dove i ragazzini erano soliti andare a giocare? Possibile che nessun altro ragazzino sapesse? Perché il mondo gira sempre così male?

Ecco, questa è una mia tipica giornata di relax… tutto un incanto, tutto sereno e improvvisamente una lama che ti trafigge dentro e che ti porta amarezza e tristezza…

Penso a mia madre, penso a Giancarlo che un Natale di 13 anni fa smetteva di vivere. Le luci sono belle ma a volte stridono con i nostri stati d’animo. E attorno a me sento la gente che parla dei regali fatti, del pigiama di cotone che è stato pagato più di uno di seta… Ma gli altri fingono o sono così? Immagino che anche io possa sembrare come glia altri eppure una fiamma dentro mi tormenta sempre….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto