Negozio sfuso: piccola guida per chi non ne sa niente

negozio sfusoLo facciamo tutte le volte che andiamo a fare la spesa, eppure non ci pensiamo nemmeno, talmente siamo abituate a considerarla una cosa normale. Stiamo parlando del pagare per gli involucri dei prodotti che acquistiamo, costo inutile che aumenta il prezzo finale. Un po’ per questioni economiche, un po’ per aspetti ecologici, sta prendendo sempre più piede l’idea del negozio sfuso, cioè una nuova forma di commercio che vende in maniera sfusa (cioè senza imballaggi) i prodotti che ci servono. Se siete incuriosite dalla novità, questo articolo farà sicuramente per voi: vedremo insieme cosa è un negozio sfuso, come funziona e in che modo può aiutare il nostro portafoglio e l’ambiente.

Negozio sfuso: di cosa si tratta?

Piccoli o grandi poco fa la differenza di un negozio sfuso, caratterizzato dall’assenza di prodotti confezionati e, invece, equipaggiato con dispenser e contenitori con i prodotti da consumare da prelevare alla spina. Il vantaggio di questa nuova forma di commercio sta nel risparmio non solo economico (l’imballaggio lo paghiamo e poche volte ce ne rendiamo conto), ma anche nella riduzione dell’impatto sull’ambiente che le confezioni generano, trasformandosi subito in rifiuti.

Attualmente, nei principali supermercato da qualche anno a questa parte ci sono dei dispenser che erogano detersivi, ma anche pasta, cereali o caramelle in forma sfusa; accanto a questi stanno aprendo un po’ ovunque nelle nostre città i negozi sfusi, dedicati appunto al commercio senza imballaggi. Il funzionamento è al pari degli altri negozi, con la sola differenza che le confezioni dove mettere la pasta o i flaconi del detersivo devono essere portati da casa…. Interessante, vero?

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