Mio figlio va male a scuola

dsaPrima o poi accade, quel brutto voto che si stampa come una macchia su un vestito bianco, uno smacco per il bambino e un ostacolo per noi mamme: cosa bisogna fare davanti a un’insufficienza a scuola, drammatizzare o non dare troppo peso? Tenere il pugno di ferro o essere ancora più affettuose con il piccolo?

Domande non facili, a cui vedremo di dare una risposta…

Premessa: di sicuro di non l’ha cercato il brutto voto

Quel “male”, “no” o “insufficiente” sul foglio della verifica non ti fa certo piacere, ma non piace nemmeno al bambino. In questo momento, sarà imbarazzato e si sentirà in colpa per aver tradito la fiducia di mamma, papà e maestre: inutile gettare benzina sul fuoco, cerca di non colpevolizzarlo più di quello che già si sente.

Cerca di capire cosa può essere successo

Magari quel giorno il bambino si sentiva male oppure era stato assente nei giorni della spiegazione: prova a ricostruire se il fallimento (se così possiamo definirlo) è causato da qualcosa di esterno (un raffreddore, un’assenza) o da uno scarso apprendimento del bambino, sarà essenziale per sapere come muoverti.

Calo nell’impegno: come fare per fargli tornare la voglia di studiare

Nel caso in cui il brutto voto sia dipeso da uno scarso rendimento, è importante cercare di risvegliare in lui l’interesse per la scuola. Non sarà facile, ma nemmeno impossibile se ti dimostrerai  curiosa su quello che deve studiare, su quello che la maestra ha spiegato a scuola o se gli fai delle domande su cosa fa in classe.

Mai criticare la classe o il metodo educativo

Spesso i genitori trovano colpe dello scarso rendimento nell’insegnante o nei compagni piuttosto svogliati che portano il brutto esempio nella classe.

Evita assolutamente di criticare in sua presenza l’ambiente scolastico: in questo momento l’ultima cosa di cui ha bisogno di sapere è che la scuola è scadente e che la maestra lascia desiderare.

Riprogramma la giornata e ridai un ordine alle priorità

Può anche darsi che, fra l’ufficio e la sorellina, hai lasciato andare un po’ le redini delle buone abitudini, poni rimedio ribadendo che prima si fanno i compiti e poi si esce a giocare, che i compiti devono essere finiti prima di cena, che quando si studia il computer deve essere spento…

Valorizza lo sforzo, non solo i risultati

Il voto è importante, ma come sai benissimo, per avere un buon risultato ci vuole impegno e ore di studio: ogni sera, dopo i compiti, digli che è stato bravo, che si  è impegnato e fagli raccontare al papà quello che ha imparato. Il voto sarà solo l’ultimo passo di un lungo cammino iniziato giorni prima, fra un compito e un ripasso.

Non sostituirti mai a lui

La tentazione di sistemare la punteggiatura del tema o di correggere quel piccolo errore di calcolo potrebbe essere forte… ma non farlo: un’intromissione, anche in buona fede, minerà le basi della sua autostima, quando se ne accorgerà (e se ne accorgerà, stai sicura!). Penserà di non essere buono a niente, di non potercela fare da solo e, senza dubbio, non è proprio quello che vuole che il tuo bambino!

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