Lettura per bambini, come farli avvicinare?

lettura1Poco importa se mamma e papà non hanno mai avuto un rapporto brillante con la scuola, ogni genitore vorrebbe che il proprio bambino fosse un appassionato lettore, la lettura per bambini è fondamentale, tutti i genitori vorrebbero che il proprio figlio trascorresse parte del suo tempo libero a leggere i libri piuttosto che a giocare con la playstation o a navigare su Internet. In genere, questo desiderio genitoriale si fa’ più pressante ai tempi della scuola superiore e non c’è mamma che non ha mai detto al proprio figlio “spegni quel coso e mettiti a leggere un libro che almeno impari qualcosa!”.

Lettura per bambini: vediamo come avvicinare i nostri figli a questa pratica fondamentale e bella

Precisiamo subito che, nell’età adolescenziale, è forse un po’ tardi immaginare che – dalla sera alla mattina – il ragazzo rimanga folgorato dalla lettura: a dispetto di quello che può sembrare, la lettura per bambini è fondamentale perchè la passione per i libri nasce in età molto tenera, addirittura prescolare.

Sono oggi giorno numerose le iniziative promosse dai circuiti bibliotecari per avvicinare i più piccoli e i piccolissimi alla lettura: open day di biblioteche e spazi appositamente allestiti per i bambini, ampia scelta di volumi da portare a casa ed eventi tematici…

A guastare questo idillio, spesso – lamentano le famiglie – arriva la scuola e quella che era una passione diviene un’imposizione: è opinione ormai consolidata che imporre le letture estive e delle vacanze ai ragazzi li porta a detestare i libri non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo.

Libri per le vacanze: sarebbe meglio lasciare la scelta ai bambini

Dunque, anche se l’ideale sarebbe che l’insegnante lasciasse libero ogni studente di scegliere il proprio libro per le vacanze, non sempre è così.
Ma, si potrebbe cercare di creare un dialogo con le insegnanti e mettersi d’accordo sui titoli che interessano ai ragazzi e proporre la lettura di quei libri; infine, se non c’è alcuna soluzione condivisa, non ci rimane che far leggere i libri suggeriti dall’insegnante e, perché no, essere noi stesse a stimolare la lettura “volontaria” nei nostri figli.

lettura2Premettiamo che la cosa potrebbe non essere semplice, ma un piccolo sacrificio possiamo farlo: incentivando noi la lettura di libri diversi da quelli scolastici, i ragazzi stimolerebbero un loro gusto personale, portandoli ad amare ed apprezzare la lettura per quello che è.

Gli esperti consigliano di lasciar spaziare i nostri figli nella scelta del libro da leggere, anche se il titolo non sembra propriamente idoneo a “farsi una cultura”. Non storciamo, quindi, il naso se – girando per gli scaffali della biblioteca – vediamo finire fra le mani il libro “Hunger Games” o non sottovalutiamo opere come “Diario di una schiappa”.

Potrebbe anche succedere che il bambino chieda un consiglio su quali libri leggere: ognuna di noi ha un proprio bagaglio di letture alle spalle, ma se avete bisogno di un suggerimento, farete colpo nel suo cuore proponendo “Il piccolo principe” o il libro “Cuore”.

Insomma, leggere è un piacere e, come tale, quanto prima viene appreso dal bambino tanto meglio è: come ogni cosa, l’imposizione della lettura non può che essere controproducente, mentre la libertà di scelta e sperimentazione è indubbiamente una carta vincente.

Non dimentichiamo, infine, il potere dell’emulazione: se siamo noi per prime a dare il buon esempio e leggere libri, spegnendo televisione e altri ritrovati elettronici, le probabilità che nostro figlio s’innamori della lettura saranno certamente maggiori….

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