Le 5 discussioni più frequenti tra moglie e marito quando arriva un bimbo

cicognaQuando arriva un bebè in famiglia, i primi giorni possono essere carichi di grande gioia ma anche di momenti di tensione soprattutto tra la neomamma e il neopapà perché ci si trova di fronte ad una situazione nuova per la coppia che non è appunto più solo “coppia” ma famiglia vera e propria. La stanchezza è parecchia e le situazioni di eventuali scontri e litigi possono essere riassunte in 5 punti.

 

  •  Durante la notte il neonato si sveglia e piange. Ecco che allora può scatenarsi un piccolo battibecco su chi debba alzarsi: “Tocca a te, io sono andata prima!” “lo so ma domani io devo andare a lavorare e ora sono stanco”. Il modo migliore per evitare questa discussione non è aspettare la notte per affrontare tale problema. Glenn William, coautore di “Il tuo matrimonio può sopravivere alla nascita di un bambino” raccomanda di programmare, se possibile nei fine settimana o nei momenti di assoluta calma, chi deve intervenire nel dare la poppata o biberon durante la notte. Williams dice di parlare con il proprio coniuge su come e quando ci si possa aiutare senza aspettare i momenti critici per iniziare a discutere. Fissare un programma così da sapere quando il marito o compagno dovrà intervenire per evitare di doverlo chiamare alle 3 di notte. Non dovete fare l’errore di pretendere che tutte le notti si debba essere sempre in due ad affrontare i pianti del piccolo. Dividersi i compiti per avere almeno una parte di notte tranquilla è fondamentale per non andare incontro ad una rovina assicurata!

 

  • Molte nuove mamme trovano strano il marito che, dopo essere stato fuori casa tutto il giorno, al rientro prenda il bambino in braccio e si metta a fare qualcosa d’altro, come guardare la partita alla TV o mettersi al computer. Gli esperti spiegano, però, che ci sono diversi modi per esternare il proprio affetto. I papà pensano solamente che stanno facendo qualcosa con il loro bambino, trascorrono tempo assieme al bebè in modo affettuoso. Sicuramente le mamme lo farebbero in modo diverso ma questo non vuol dire che il marito o compagno non sia o sarà un ottimo padre. Può darsi che il padre impieghi più tempo a legarsi affettuosamente al bambino. Alcuni uomini non entrano subito in rapporto con il figlio come le donne vorrebbero e questo non significa che in futuro non potranno essere fantastici papà. Gli uomini hanno la tendenza a dare ai bambini più libertà e possibilità di esplorare.

 

  • Se il neopapà non riesce a capire le difficoltà di una mamma di fronte ad una possibile gita al mare o ad una uscita serale la cosa migliore è farlo toccare con mano quanto sia difficile stare a casa tutto il giorno con il piccolo e così capirà che non tutte le uscite sono considerate come un momento di relax e piacere ma, anzi, come un ulteriore momento di preparativi e problemi aggiuntivi. Lasciateli soli a casa con il bebè e riusciranno davvero ad impersonarsi nel ruolo di mamma senza più dover sertirsi dire: “ma quale problema c’è?”

 

  • Stare a casa tutto il giorno con il bambino è certamente molto pesante ma non si può pretendere che, una volta arrivato dal lavoro, subito appoggi la borsa e vi dica: “vai, ci penso io!” Anche lui può essere stanco e pensieroso. Questo può portare a dire delle frasi che non hanno altro risultato che rovinare l’atmosfera come: “ora lo prendi tu visto che sei stato fuori tutto il giorno” “Già, come se in ufficio io non avessi fatto nulla, vero?!” Cercate almeno di farlo riprendere, di distrarsi un po’ e poi da solo andrà dal bambino per prendersene cura. Se la giornata è stata veramente snervante, avvisatelo già prima, quando è ancora in ufficio in modo che sappia cosa lo attende a casa e magari possa rientrare anche un po’ prima.

 

  • Se volete essere aiutate dal vostro lui, lasciate però che possa farlo! Non pensate di essere le uniche a saper fare le cose nel modo migliore. In qualche evenienza è meglio che la mamma dica: forse pretendo troppo, tirandosi indietro e lasciandolo fare. Se non volete diventare isteriche fatevi aiutare e lasciate che le cose vadano un po’ come vogliono andare. Date al papà dei compiti precisi ma lasciate che li esegua nel modo che ritiene migliore. State a guardare e lasciate che l’uomo sia il papà che vuol essere. Così non dovrete continuamente litigare per delle inezie.

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