L’alimentazione nei bambini di un anno

baby-food5Dopo il primo anno di età, lo svezzamento è terminato, il bambino ora è in grado di poter mangiare di tutto e a poco a poco possono iniziare a delinearsi i suoi gusti.

Nel suo menù quotidiano fanno parte tutti gli alimenti: pappe, tritati, frullati, il bambino si sposta sempre di più verso i cibi in forma solida, fino a poter mangiare praticamente come gli adulti.

In questa fase si possono capire e definire i gusti, ma si possono porre anche le basi per una corretta educazione alimentare; è molto  importante non solo saper scegliere i cibi più adatti, ma anche poter insegnare le giuste regole alimentari, che condizioneranno le sue scelte future.

Vediamo insieme alcuni semplici consigli per l’alimentazione da seguire per i bambini che hanno compiuto un anno d’età.

E’ necessario assicurarsi di avere a disposizione: pastina, pesce, carne, verdure, yogurt, frutta.

Se il bambino ha da poco compiuto un anno d’età è altresì entrato nella fase in cui vuole scoprire i sapori e tutte le nuove consistenze. In questa fase stanno comparendo i primi dentini, ciò vuol dire che può iniziare a mordere e a sgranocchiare gli alimenti. E’ arrivato pertanto il momento di poter sperimentare nuove consistenze.

Dapprima il cibo deve essere diviso in cinque momenti durante la giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena, senza saltare nessuno dei seguenti pasti.

Con lo spuntare dei primi dentini il bambino può sentire l’impulso di mordicchiare, siamo arrivati al momento di proporgli dei piccoli pezzetti di frutta o di altri alimenti.

L’aspetto fondamentale è che siano morbidi e di piccole dimensioni, devono essere freschi di stagione, devono essere salutari e devono contenere molte vitamine importanti per il loro organismo.

Bisogna procedere in modo graduale, si inizia dal primo piatto, si deve provare a dare al bambino dei piccoli pezzettini di frutta o di carne che devono essere mischiati con un passato di verdure, mentre per secondo si può  provare a dargli carne, pesce, formaggio e verdure.

L’alimentazione deve essere varia e bene bilanciata con una vera e propria alternanza di tutti i principi nutritivi in quantità giuste onde  evitare carenze.

Una volta che il bambino ha compiuto un anno, l’alimentazione del bambino cambia totalmente: dal latte e dalle pappe al cibo degli adulti.

In questo caso cambia totalmente anche il suo pasto: si passa a poterlo suddividere in un primo piatto con pastasciutta o risotto e in un secondo con contorno. E’ quasi un “bimbo grande”.

Con il trascorrere dei mesi tuttavia potrebbe nascere qualche difficoltà: il bimbo inizierà ad avere le sue preferenze in merito ai cibi. Ciò non deve essere ostacolato, come si può fare?

  • Si deve introdurre un piatto unico per tre o quattro volte a settimana.

Facciamo un breve esempio: per il pranzo si può preparare la pasta che viene condita con ragù di carne oppure con del pesce, mentre a cena si può preparare una pietanza che possa contenere dei legumi e cereali, come pasta e fagioli o pasta e ceci, ma anche riso e piselli.

Da non dimenticare mai: è a quest’età che si acquisiscono tutte  le corrette abitudini alimentari da mantenere per tutta la vita.

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