La mamma che lavora: meno tempo più qualità

mammalavoroAnche se sei una donna che lavora fuori casa e che quindi ha poco tempo da passare con i propri figli, non farti prendere dall’ansia di non essere una brava madre. All’estero il 70% delle donne lavora mentre in Italia solo il 50%. Non è un dato molto positivo perché vuol dire che qui, da noi, la donna si dedica completamente alla casa e alla famiglia forse per scelta ma a volte per mancanza di infrastrutture utili alle famiglie e che costringono molte donne a dover scegliere tra il lavoro e lo stare a casa. Inoltre, una ricerca condotta dalla Columbia University School of Social Work contraddice che i figli delle casalinghe crescano meglio. Lo studio condotto in un arco di tempo di sette anni, bambini della stessa età, allevati da madri che lavorano e madri casalinghe, ha dimostrato che i piccoli non differivano per sviluppo cognitivo ed emotivo.

Il solo rischio che una lavoratrice madre corre è quello legato all’ansia e ai sensi di colpa. Questi fattori potrebbero indurla a tre errori tipici:

  • Dirgli sempre di sì. I bambini hanno bisogno di punti fermi altrimenti si sentono in balìa di se stessi e questo li rende insicuri. Quindi, anche se li vediamo poco, dobbiamo comunque dare delle regole ferree in modo da fargli avere una guida solida.
  • Non siamo dotate di poteri extra-umani. Consideriamo i loro bisogni ma anche i nostri in modo da trovare un giusto equilibrio. Se siamo stanche e non vogliamo uscire il sabato pomeriggio, troviamo un’alternativa più rilassante da fare a casa insieme senza dover per forza andare fuori.
  • Non bisogna viziarli per farci perdonare la nostra assenza. Potrebbe crearsi un circolo vizioso: più ti senti in colpa e più il bambino sente questa nostra debolezza e farà i capricci sicuro di ottenere quello che vuole. Questo però non fa bene per un buon rapporto tra genitore e figli.

Invece, per rendere qualitativamente valido il tempo che passiamo con i figli al rientro dal lavoro, cerca di partire col piede giusto. Quando si entra in casa è importante salutarsi e perdere qualche istante sorridendo, coccolandosi un po’ anche a seconda dell’età: più sono piccoli e più hanno necessità di un contatto fisico.

  1. Quando sei a casa devi cercare di lasciare completamente il lavoro fuori dalla tua vita. Spegni il telefono o cerca di non passare troppo tempo se non è proprio necessario farlo. Non accendere il computer ma dedicati almeno per 30 minuti solo al tuo bimbo, ascoltandolo, chiedendo come ha passato la giornata.
  2. Ovviamente avrai delle cose da fare come preparare la tavola, cucinare e purtroppo il tempo è poco. Impara a condividere con lui queste incombenze in modo da trascorrere il tempo insieme facendo delle cose importanti per tutta la famiglia. Per i più piccoli sarà come giocare mentre per i più grandi un modo di sentirsi utili alla famiglia. I ragazzi possono apparecchiare, lavare frutta e verdura, pesare la pasta…
  3. Dopo cena non dovete prendere strade differenti ma condividere ancora del tempo insieme. Sparecchiate, caricate la lavastoviglie, fate insieme un gioco da tavolo, un disegno con i più piccoli. Dovete inoltre controllare i compiti perché dovete far vedere ai vostri figli quanto per voi sia importante la scuola e per loro deve essere un impegno preso seriamente. Attenzione a non fare voi i compiti al loro posto! Solo uno sguardo di controllo e una tirata d’orecchie se non sono stati fatti.
  4. Infine il momento del distacco per il sonno. Lasciatevi in armonia, dopo aver letto insieme qualche pagina di un libro che avete scelto o raccontandovi ancora le impressioni sulla giornata appena trascorsa.

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