La casa di Babbo Natale a due passi da Ginevra

Se avete la possibilità perché siete da queste parti per vacanza o lavoro, con al seguito i vostri figli non esitate ad andare a visitare la casa di Babbo Natale che di questi tempi anche lui ha creato una succursale qui al sud dell’Europa, dove magari la manovalanza degli elfi è un po’ meno cara…. E infatti, a due passi da Ginevra, a Mont Sion, zona francese, sorge il villaggio di Babbo Natale che è visitabile dal 24 novembre al 24 dicembre. Ci si può andare sia in settimana o il sabato e la domenica. Ovviamente sarebbe meglio andarci in un giorno feriale perché c’è meno ressa.

Babbo Natale dorme nella sua stanza, sotto la guardia di due grandi cani, fedeli. La renna ha una sua stanza, dove anche lei si prepara per il grande viaggio. I lettini degli elfi invece sono vuoti perché loro sono al lavoro come dimostra la fabbrica dei giocattoli che è in continuo movimento.

Non vi dico poi la cassetta delle lettere come è presa d’assalto! Quanta posta arriva ogni giorno… Le letterine sono incasellate a seconda del luogo di provenienza. C’era ovviamente anche la casellina italiana. Inoltre tutte le lettere vengono archiviate e si trova un’immensa biblioteca dove ci sono grossi libri divisi in sage e non sage, ossia i nomi dei bambini buoni e dei bambini cattivi. Ogni libro è catalogato per nazionalità. Io ho potuto vedere e fotografare il grande libro italiano dei bambini cattivi.

Inoltre nella casa di Babbo Natale ci sono dei grandi armadi dove vengono confiscati e messi sotto chiave con enormi lucchetti, tutti i regali dei bambini che non se li sono meritati. Insomma, tutto è organizzato alla perfezione… forse perché siamo talmente vicino alla Svizzera… 

C’è poi un grande giardino con un immenso albero di Natale, la slitta pronta al decollo verso il cielo. La rampa di legno è già costruita e aspetta solo la notte magica del 24. Poi, tra la folla, vedo un omone con barba e baffi bianchi che sembra Babbo Natale ma è vestito tutto di nero. Non posso non fermarlo e chiedergli nel mio francese imperfetto perché non è vestito di rosso. Lui mi risponde che è il fratello di Babbo Natale che in effetti avevo visto prima dormire nella sua stanza. Mi dice anche che lui farà un giro portando dei dolci il giorno dell’Epifania. Ah, ora è tutto chiaro.

Riesco a fare una foto anche alla ricetta segreta della mamma di Babbo Natale che prepara le crepes. Se poi si vogliono assaggiare basta accomodarsi al bar posto accanto alla casa di Babbo Natale. Quella alla Nutella è fantastica! Infatti credo sia anche la preferita da Babbo Natale… Ho visto un armadio pieno di vasi enormi di Nutella con una scritta: confiscati a Babbo Natale..

Insomma, sono felice e allegra. Ad un tratto si entra in una stanza piena di ciucci, casse e casse di ciucci. Un albero di Natale ricoperto di ciucci. Ci sono ciucci di personaggi famosi che sono stati messi in quadri e appesi alle pareti come quello di Topolino o di Asterix. Rimango affascinata perché i bambini a casa di Babbo Natale possono compiere il grande passo: lasciare il loro ciuccio tanto adorato e essere sicuri di ricevere quanto desiderato nella loro letterina.

La visita alla casa di Babbo Natale volge alla fine e mi sento felice come una bambina. Peccato che mio figlio di 8 anni mi dica brutalmente: ma mamma, svegliati, dai! Babbo Natale non esiste! Torniamo a casa che voglio giocare alla wii….NOOOOOO!

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