Insonnia: cresce tra i giovani

insonniaArchiviata la giornata mondiale dedicata al sonno e agli appassionati delle lunghe dormite sotto le coperte, apprendiamo che il numero di persone affette da disturbi del sonno è in continua crescita e che l’insonnia colpisce sempre più giovani e giovanissimi e aumentano anche gli italiani che fanno ricorso a farmaci per trovare un po’ di sollievo durante la notte.

L’insonnia, un male moderno

L’insonnia è un disturbo del sonno che colpisce un numero sempre maggiore di persone. Chiunque abbia trascorso almeno una notte nell’impossibilità di chiudere occhio sa di cosa stiamo parlando: ore ed ore trascorse a fissare il soffitto senza pace, a rigirarsi nel letto mentre la stanchezza accumulata si fa sentire, ma il corpo sembra non voler obbedire, con la mente occupata in pensieri costanti e quell’alba che ad un certo punto diventa quasi un miraggio e sembra non arrivare mai.
Che sia causata dalle preoccupazioni o da altre ragioni inconsce, l’insonnia rappresenta un segnale d’allarme che non va sottovalutato, così come gli altri disturbi del sonno, come l’apnea notturna. Secondo gli ultimi studi scientifici, infatti, il giusto riposo notturno è fondamentale per preservare il nostro organismo e le nostre funzionalità cerebrali e la mancanza di sonno può essere correlata al declino psicofisico che si aggrava con l’invecchiamento e che, nei casi più gravi, sfocia in demenza.
Negli ultimi anni, il numero di italiani affetti da insonnia o altri disturbi legati al riposo notturno è cresciuto fino ad arrivare alla non trascurabile cifra di 13 milioni e in molti hanno già più volte puntato il dito sulle cattive abitudini di vita che caratterizzano l’era moderna: dal cellulare utilizzato fino a tarda sera, agli orari sballati, fino alla lettura prima di dormire che, se un tempo conciliava un sereno riposo, ora che avviene sugli schermi luminosi di tablet e e-reader sembra avere l’effetto esattamente opposto.

Insonnia e giovani

Insonnia e patologie del sonno sono quindi sintomi che è importante saper cogliere; lo sono a maggior ragione se a soffrirne sono i più giovani, come sottolineano in questi giorni i medici del Centro di medicina del sonno dell’Ircc del San Raffaele Turro di Milano.
Il numero di giovani e giovanissimi che lamenta difficoltà di riposo sta prepotentemente aumentando e in dieci anni è passato dal 10% a circa il 20%, con un’impennata negli ultimi cinque anni. Questi ragazzi rischiano, in futuro, di aggiungersi alla già folta schiera di consumatori di calmanti e sonniferi ed è quindi importante cogliere precocemente i segnali d’allarme e capire, con l’aiuto dei medici, cosa potrebbe celarsi dietro l’impossibilità di dormire o riposare a sufficienza. Ricordano infatti gli esperti, che dietro ogni disturbo del sono si nascondono spesso patologie importanti: l’insonnia può essere legata all’ansia o alla sindrome delle gambe senza riposo; in caso di frequenti risvegli notturni, il problema potrebbe essere di natura respiratoria (provocando, ad esempio, le cosiddette apnee notturne), mentre la tendenza a dormire poche ore per notte e svegliarsi molto presto senza poter più riprendere sonno, potrebbe essere sintomo di depressione.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto