Imparare a scrivere: come aiutare i bambini fin dalla più tenera età

scrittura-quadernoCos’è per te la scrittura? Forse un gesto automatico o un obbligo, se non la ami particolarmente; per altri è un piacere, un lavoro, un modo per rendere concreti i pensieri; in ogni caso è qualcosa che, di per sé, non sembra richiedere chissà quale sforzo. Invece no: il processo che porta dall’idea di scrivere al gesto è molto più complesso di quanto si creda e questo spiega perché per fare imparare a scrivere bambini sia spesso una delle cose più difficili da apprendere.

Vediamo insieme come possiamo aiutare ad imparare a scrivere bambini

Scrivere: cosa significa?

Scrivere non è affatto un’azione banale; anche dando per scontata la formulazione del pensiero che vogliamo tradurre in testo scritto, comporta l’invio di molti input al nostro cervello: dobbiamo dirgli di individuare la biro o il pennarello, prenderlo, impugnarlo e muovere la mano nel modo giusto tracciando le diverse lettere per comporre proprio la parola cui stiamo pensando. Scrivere è una capacità che si apprende nel tempo e i bambini ci mettono anni a padroneggiarla, sotto la guida degli insegnanti e con l’appoggio dei genitori.

Anche a casa possiamo aiutare ad imparare a scrivere bambini e, pur lasciando alla scuola il compito di insegnare la parte più tecnica, possiamo favorire la familiarità con la scrittura e incoraggiare i loro progressi. Già nei loro primi anni di vita, i bambini iniziano a conoscere il magico mondo del testo scritto, esattamente come fanno con il parlato, cioè attraverso l’ambiente domestico e l’esempio dato dai genitori e molto presto ne tentano una goffa imitazione scarabocchiando qua e là. Già con questo primo approccio, che a noi fa tenerezza, loro raggiungono un grande traguardo: stringere tra le manine il pennarello e guidarlo sulla carta richiede molto impegno e molta concentrazione; senza contare che scrivere significa anche imparare ad associare un suono ad una forma (quella della lettera). Ovviamente, come in tutte le cose, anche per imparare a scrivere serve molta pratica, ma già attorno ai quattro anni potrebbero apparire, nel bel mezzo degli scarabocchi, alcune letterine rudimentali e ben presto i bambini ci stupiranno scrivendo le parole a loro più note (il loro nome, la parola “mamma”), anche se disgregate e con le lettere sparse qua e là sul foglio. Sarà solo tra la fine della scuola materna e l’inizio della scuola elementare, che tutti gli sforzi prenderanno forma e finalmente i nostri figli impareranno a scrivere.

Ha ancora senso la scrittura a mano?

Oggi che i bambini hanno familiarità con il computer e con gli altri device ed iniziano a maneggiarli in tenera età (meglio di noi, talvolta!), ha ancora senso insistere ad imparare a scrivere bambini? Assolutamente sì. La scrittura “vecchia maniera” è una parte fondamentale del processo educativo e, oltre a rendere più semplice l’apprendimento (assemblare le lettere a video è molto più difficile per il bambino), è molto importante anche per imparare a leggere; anzi, le due abilità (leggere e scrivere) sono tra loro sempre strettamente legate e l’esercizio dell’una favorisce sempre anche l’altra.
Quando, in età prescolare, i bambini iniziano ad imitare gli adulti tracciando delle linee tremolanti sul foglio, stanno cercando di associare i suoni alle forme; un compito non semplice, che porteranno a termine pian piano apprendendo le regole dell’ortografia a scuola ed impegnandosi molto in una ripetizione continua di gesti che dovranno, col tempo, diventare automatici. Imparano pian piano a tradurre in segno grafico le parole e solo così potranno, da grandi, dar prova delle loro abilità e trasferire il loro pensiero su carta (o sullo schermo) nel modo più efficace.
Per questo e per il fatto che, comunque la si voglia pensare, la scrittura a mano è ancora il fulcro dell’educazione scolastica, è importante che anche in casa i bambini siano invogliati ad utilizzarla.

Come possiamo aiutarli

La prima cosa che possiamo fare per favorire un buon rapporto con la scrittura, è far sperimentare: già attorno ad un anno, possiamo lasciare ai bambini pennarelloni e grandi fogli di carta sui quali esprimersi liberamente o, quando il tempo lo permette, trasformare il cortile in una enorme lavagna grazie ai gessetti colorati.
Più avanti, sarà facilissimo invitarli ad eseguire piccoli esercizi di pratica della scrittura, senza che se ne rendano nemmeno conto: potranno aiutarci a compilare la lista della spesa, scrivere bigliettini agli amici, ai nonni o al papà, aiutarci ad inventare (e scrivere) una nuova storia da leggere insieme.
E il computer? Come accennato, non può essere un sostituto della scrittura a mano; anche nel caso in cui nostro figlio abbia qualche specifica difficoltà, è bene che completi i compiti scrivendo in modo tradizionale, a meno che non vi sia una puntuale indicazione da parte degli esperti che lo seguono. Ovviamente, il computer potrà essere un ulteriore strumento complementare da sfruttare per aiutare i più piccoli, grazie alle applicazioni e alle molte risorse online a loro dedicate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto