Il tuo bambino è troppo impegnato? Scoprilo e rimedia

bambino-occhialiLa scuola, il catechismo, il calcio, la danza, le lezioni di musica o le riunioni per i coro e poi tutte le attività legate all’oratorio e, talvolta, anche il volontariato: l’agenda dei nostri figli sembra quella di alcuni capi di stato, così fitta d’impegni da essere difficile da gestire anche per noi, che non di rado ci dimentichiamo qualche appuntamento. Ma non sarà troppo per il tuo bambino?

Quando è troppo per il tuo bambino?

Basterebbe uno sguardo al calendario in alcuni casi, ma per capire davvero quando l’impegno del bambino è eccessivo, è importante prestare attenzione al suo comportamento. Sono indici molto evidenti, oltre all’ovvia stanchezza, l’irritabilità e gli sbalzi d’umore; il piccolo è evidentemente stressato e non di rado reagisce eccessivamente agli stimoli anche tra le mura di casa. Fatica a tenere il passo con la scuola, anche se non ha mai evidenziato problemi di apprendimento; in alcuni casi i voti crollano e molto spesso non riesce a terminare i compiti per casa. Anche il fisico può risentirne e il bambino spesso lamenta mal di testa o dolori di stomaco; anche in questo caso può trattarsi di sintomi di stress oppure di una conseguenza della vita sregolata che sta facendo e a causa dei troppi impegni che lo portano anche a dormire poco, mangiare male, di fretta o addirittura a saltare il pranzo.

Come agire

Se il tuo bambino è troppo occupato hai una sola possibilità: ridurre il suo carico di impegni. Dirlo è facile, farlo un po’ meno, dato che entrano in gioco mille fattori, alcuni indipendenti dalla tua volontà. A volte è il piccolo ad insistere per seguire un corso musicale o praticare uno sport, perché vuole restare al passo con gli amici; in altre occasioni, come nel caso del catechismo, si tratta di impegni difficilmente evitabili se intendi vivere e far crescere tuo figlio all’interno di una comunità. A tutto ciò si aggiunge la tendenza di alcuni educatori, che non tollerano assenze e che quindi rendono difficile anche l’idea di interrompere brevemente e dare al bambino un po’ di sollievo. Per procedere, prova allora a seguire questi consigli, ovviamente coinvolgendo nelle decisioni che prenderai anche il tuo bambino, al quale dovrai spiegare perché è decisamente meglio recuperare un po’ di tempo da dedicare al gioco libero e al riposo.

1. Definisci le priorità Non tutti gli impegni sono uguali, non tutti hanno la stessa importanza. Nell’agenda di tuo figlio, il posto d’onore deve essere assegnato alla scuola e a tutto ciò che ne consegue ovvero compiti a casa, ricerche e approfondimenti. Considera, tra l’altro, che l’organizzazione scolastica oggi prevede in genere il rientro pomeridiano e che il bambino è sui banchi dalla mattina ad inoltrato pomeriggio. Già questo è per lui un impegno notevole se affronta lo studio con buona lena e con profitto.

2. Stabilisci un limite All’inizio dell’anno devi sederti con il tuo bambino e fissare dei paletti anche per quanto riguarda le attività extrascolastiche che svolgerà. Stabilisci in primo luogo un numero massimo di corsi che può seguire (uno sport a all’anno è più che sufficiente, specie considerando che ogni disciplina prevede normalmente almeno due appuntamenti settimanali più eventuali partite nel fine settimana) e poi il tempo che può dedicarvi in periodo scolastico. Definendo delle regole anticipatamente, sarà più difficile (anche per te) cedere alla tentazione di accumulare impegni.

3. Concedigli una pausa Durante l’anno, perdere una o due lezioni di piano o una partita di calcio non causerà scompensi al tuo bambino, nonostante la disciplina ferrea imposta dall’insegnante o dall’allenatore. È vero che è buona cosa imparare fin da piccoli che gli impegni presi si rispettano, ma è altrettanto innegabile che quello con cui hai a che fare è soltanto un bambino e che ogni tanto ha bisogno di sentirsi libero e di giocare o godersi una giornata all’aria aperta senza imposizioni.

4. Aiutalo a recuperare il piacere del gioco Così stretti tra comandi, ordini da eseguire, cose da imparare, i bambini talvolta perdono l’abitudine di giocare da soli, così come invece facevamo noi alla loro età. Mostragli quali incredibili avventure si possono originare da un castello costruito con dei mattoncini colorati o quante cose aspettano solo di essere scoperte nel parco dietro casa. Approfitta dei tuoi momenti liberi per giocare con tuo figlio, fare una gita in bici con lui, mangiarvi un gelato o guardare un cartone animato ridendo come matti. Per impegnare sul serio tutti i giorni della sua settimana avrà tutto il tempo quando sarà cresciuto.

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