Il ruolo di una madre

Mother Kissing Toddler's CheekOltre ad avere parecchi compiti e doveri di responsabilità durante la giornata, molte madri vivono sempre in angoscia perché vittime di un senso di inadeguatezza e di colpa che le porta a vivere con pesanti sensi di colpa.

Ogni mamma fin dai primi giorni vive sentendosi “giudicata” dagli altri. Frasi del tipo: “Hai bevuto alcolici prima di sapere di essere incinta?! Molto dannoso per il tuo piccolo.” Oppure: “hai iniziato così tardi a prendere l’acido folico?!” In un momento in cui si è già fragili perché tutto è nuovo per la neomamma e lei stessa ha paura di poter inconsapevolmente sbagliare, questo sguardo esterno, severo e giudicante non è certamente positivo.

A volte ci sono problemi che vanno oltre una responsabilità oggettiva come:

  • un parto difficile
  • un parto cesareo di urgenza
  • l’impossibilità di allattare
  • la depressione post-partum
  • un bimbo malato
  • un parente malato
  • la perdita di un genitore
  • una separazione.

Molte donne riescono comunque a gestire egregiamente queste problematiche di certo non cercate ma che la vita a loro riservato.

Purtroppo però, queste stesse donne si sentono poi in colpa di aver fatto mancare qualcosa al loro piccolo: la separazione non cercata le porta a pensare di aver privato il figlio del papà; la depressione per un lutto, una malattia o altro le fa sentire in debito di attenzione e amore verso il bambino.

A volte capita che queste madri si colpevolizzino in modo eccessivo e cioè anticipando certi timori che potrebbero anche non verificarsi mai come immaginare che quando il bambino sarà cresciuto e sarà diventato un adolescente, avrà problemi relazionali tanto da doversi rivolgere ad uno psicologo.

A volte anche le altre madri contribuiscono in maniera non voluta ad aumentare queste ansie con frasi non volutamente cattive ma che provocano un effetto negativo sulle neomamme:

  • Bisogna essere irresponsabili per dare un biberon al proprio bimbo quando si sa che il latte materno è la cosa migliore durante i primi sei mesi di vita.
  • Io sono riuscita a rimanere incinta subito!
  • Non mi separerei per nessun motivo perché i bimbi hanno bisogno di una famiglia e di stabilità.
  • Sto a casa perché non capisco come fanno le altre madri a preferire il lavoro e lasciare ad altri i propri figli.
Fare chiarezza

Al giorno d’oggi i mezzi di comunicazione sono così veloci che a volte si scrive o comunica senza pensare alle conseguenze negative del nostro messaggio. Questo è accaduto ad una mamma americana di 32 anni che ha pubblicato su FB una sua foto in gran forma dove era attorniata dai suoi tre bimbi di tre, due e otto mesi. La foto portava la scritta: Qual è la vostra scusa (per non essere così in forma?). L’obbiettivo di questa mamma era quello di incentivare le altre mamme di ritornare in forma dopo il parto ma il forte senso di colpa che cova dentro ogni madre ha fatto leggere il messaggio in modo diverso: “vedete io come sono bella? Voi siete brutte solo perché lo volete.” Così ha ricevuto talmente tante critiche che ha dovuto chiedere scusa pubblicamente e spiegare il vero senso del suo messaggio.

Forse se nella foto non fossero stati presenti i bambini, la cosa sarebbe passata inosservata ma con i piccoli, ogni madre si è sentita giudicata negativamente e ha reagito perché già appesantita da tutti i suoi sensi di colpa.

Sicuramente se le madri fossero consapevoli di questi sensi di colpa esagerati che si portano dentro, potrebbero anche liberarsene.

Se non siete riuscite ad allattare o se avete dovuto pensare un po’ più a voi stesse perché attraversavate un periodo di depressione, non sentitevi in colpa perennemente! Avrete tutto il tempo di rimediare e dimostrare il vostro amore e attenzione ai vostri bimbi.

E’ normale volere il meglio per nostro figlio ma è anche vero che non possiamo controllare tutto. Crescerà in un mondo non perfetto; vivrà le sue difficoltà e avrà le sue lotte da affrontare con eventuali insuccessi proprio come tutte noi abbiamo fatto. Il ruolo di una madre è di amarlo, quanto al resto, per vostro figlio è tutto secondario!

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