Il padre: tre errori da evitare

padre-figlioDi mamma ce n’è una sola, le mamme sono meravigliose, i bambini hanno bisogno della loro madre… e il padre che ruolo ha in tutto questo? Che anche i padri siano fondamentali ormai lo sappiamo bene e il cambiamento dei costumi e delle abitudini ha fatto sì che, finalmente, anche gli uomini si siano lasciati un po’ andare ed apprezzino più apertamente le gioie della paternità. Non è più necessario obbligarli a cambiare il pupo o ad alzarsi quando piange in piena notte e sono i primi a desiderare di passare un po’ di tempo in più con i pargoli.

Tutto perfetto allora? Non proprio, perché nonostante tutti gli sforzi e la buona volontà, il padre commette ancora alcuni errori.

Vediamo gli errori che il padre deve evitare

1. Essere Mr. Serietà: troppo spesso il padre assume volontariamente il ruolo del genitore serio e impassibile; un po’ perché è convinto che ai figli serve un modello di condotta alternativo a quello della madre alla quale si possono comunque rivolgere per tutto ciò che concerne i sentimenti; un po’ perché, sotto sotto, qualcuno proprio si sente sciocco all’idea di fare le vocine o le smorfie al bambino.
Certo, il ruolo del genitore autoritario, sempre serio e occupato a volte serve, specie quando serve un intervento fulmineo per placare un capriccio disperato; a lungo andare, però, questa maschera di serietà finisce troppo spesso per trasformarsi in un muro che separa padri e figli. Abbassare la guardia ogni tanto non minerà l’autorità paterna, ma vi renderà più umani.

2. Non esserci mai: è la storia più vecchia del mondo, ma è ancora tremendamente attuale. Il lavoro occupa tutta la giornata e, arrivati a casa dopo l’ufficio, la stanchezza è tale e i problemi sembrano così soverchianti, che l’ultima cosa cui si pensa è mettersi a giocare con i bambini; magari c’è anche il timore che l’umore non proprio gioioso possa influire negativamente su di loro. Forse, ma trovare il tempo per i propri figli, è un tocca sana per tutti: per loro, i bambini, che possono cementare pian piano il rapporto col padre; per il papà, che deve sì trovare la forza di concentrare la propria attenzione sui pargoli, ma che beneficerà non poco della momentanea pausa dalla vita di tutti i giorni.

3. Guardare alla mamma come ad un mito: talvolta il ruolo defilato del padre dipende dall’errata convinzione che tutto l’amore e l’attenzione dei più piccoli siano già rivolti alla mamma. D’altra parte, tutti parlano di questo forte e speciale legame che hanno madri e figli e di come i padri non potranno mai capire fino in fondo cosa significhi portare una vita in grembo, partorire, allattare. Forse è vero, ma i bambini non fanno distinzioni e nel loro personalissimo pantheon c’è spazio a sufficienza per entrambi i genitori. Per provarlo basta fare un esperimento e uscire prima dal lavoro e andare a prenderli a scuola o far loro una sorpresa rientrando prima a casa; quando vedranno il loro papà, la gioia nei loro occhi toglierà ogni dubbio.

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