Il gioco indipendente: anche la noia aiuta a crescere

bimbo-sabbiaCosa cercate quando dovete fare un regalo ad un bambino? Probabilmente, come tutti, vi orientate sui giochi di ultima generazione, ricchi di spunti e stimoli; magari optate per qualcosa hi-tech, che sia in grado di attrarre l’attenzione e coinvolgere anche questi nanerottoli moderni, che sembrano avere tutto e che si annoiano in fretta. Comprensibile, ma non sempre corretto; ai nostri bambini serve anche un po’ di tempo per annoiarsi e per provare a sé stessi di essere capaci di impegnarsi con il gioco libero.

Il gioco libero (o indipendente) è quello che permette ai bambini di usare appieno la propria immaginazione, senza che essa sia guidata o incanalata da un adulto, da regole imposte dal gioco o da altri vincoli; può svolgersi con l’ausilio di oggetti di uso comune, con piccoli giocattoli o anche senza nessun supporto, semplicemente usando la fantasia che, lo sappiamo bene, nei più piccoli non manca di certo.

Perché il gioco libero è utile

Oggi i bambini sono sempre molto occupati, colmi di impegni fin dalla più tenera età; dal catechismo allo sport (che si inizia sempre da piccoli) passando dalle lezioni di danza e da quelle di pianoforte; in più c’è la scuola o l’asilo, ci sono i momenti con mamma e papà e con gli amichetti… insomma una vita piena ed impegnativa che metterebbe a dura prova un adulto e per bilanciare la quale serve un momento di pausa, privo di imposizioni e regole da seguire, da usare anche e soprattutto per rielaborare e affrontare cosa succede nella vita di tutti i giorni. Proprio così: come accade per noi adulti, anche ai bambini serve un momento, per così dire, di decantazione e trovarlo è sempre più difficile. Un’ora o due di gioco libero possono essere l’occasione adatta.

Non solo, il gioco libero incoraggia i più piccoli a formarsi e costruirsi tutti quegli strumenti necessari a diventare autonomi ed indipendenti. Sembra incredibile, ma imparare a riempire il proprio tempo anche ricorrendo alla fantasia è un mezzo utilissimo, che permette non solo di sviluppare capacità e ingegno, ma anche incrementare la fiducia in sé stessi; il bambino che, quando si trova da solo e si annoia, sa impegnare sé stesso inventandosi un gioco, curiosando nella stanza o sognando ad occhi aperti, sarà più incline ad apprezzarsi e ad affrontare anche qualche piccola sconfitta nella sua giovane vita.
Va da sé, che la prima regola del gioco indipendente è l’assenza di un intervento da parte degli adulti, fosse anche per impedire che la casa diventi un disastro e venga messa in disordine. Un po’ di caos è sopportabile, specie se considerate l’alternativa: un bambino incapace di giocare da solo, sarà per molto tempo sempre più bisognoso di cure e attenzioni e sarà anche per i propri genitori un impegno maggiore di quanto non sia il dover rassettare una stanza. Considerate inoltre che potrete sempre insegnargli a riordinare la propria stanza o il luogo deputato al gioco quando sarà un po’ più grande, ma difficilmente potrete recuperare gli anni di gioco libero persi.

Come favorire il gioco indipendente

Stabilita l’importanza del gioco libero o indipendente, ecco le regole per favorirlo:

1. Stimolare: non tutti i bambini sono ugualmente fantasiosi e portati al gioco libero, ma possiamo comunque aiutarli a sviluppare queste capacità, innanzitutto con l’esempio. Mostrate loro cosa si può fare con gli oggetti comuni, costruite i classici fortini con i cuscini, improvvisate un’orchestrina con le pentole, trasformate il cucchiaio di legno in un personaggio di una favola meravigliosa. Anche l’uso della fantasia si può imparare.

2. Astenersi: il gioco libero è anche e soprattutto gioco in solitaria, quindi lasciate al bambino il suo spazio evitando di correre al suo fianco ogni volta che vi sembra leggermente annoiato o che, secondo voi, non sta impiegando utilmente il suo tempo. Come abbiamo visto, un pizzico di noia è utile e importante e deve imparare a cavarsela da solo acquisendo così strumenti che gli saranno molto utili anche in futuro.

3. Abbandonare il campo: favorire il gioco libero non significa certo evitare di giocare con il bambino; al contrario significa saper individuare il momento adatto per uscire dal gioco. Quando il bambino è assorto e concentrato, approfittatene per uscire dalla stanza silenziosamente, così che possa continuare da solo.

4. Incentivare le occasioni: ovviamente, presupposto perché tutto questo funzioni, è che il bambino abbia l’occasione di provare il gioco libero e testare la propria fantasia su oggetti che può trovare da solo in casa. Lasciate allora che perlustri, tocchi, usi ciò che gli sta attorno (ovviamente eliminando i pericoli); lasciate a disposizione oggetti e piccoli giochi che possa tranquillamente utilizzare allo scopo e, quando il tempo lo permette, portatelo fuori, in mezzo alla natura. Un giardino, il cortile, un parco sono tutti luoghi in cui potrà inventare avventure fantastiche semplicemente utilizzando il suo ingegno.

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