I bambini e i neonati sognano, ma cosa?

nannaNon si può dire con certezza cosa i neonati sognano perché non lo possono comunicare. Ma anche per i bambini un po’ più grandicelli non è facile esprimere a parole il vissuto “notturno” anche se studi condotti da esperti hanno portato ad ipotizzare i contenuti dei sogni dei nostri piccoli bimbi.

I feti sognano?

Guardando i movimenti del feto durante un’ecografia saremmo tentati di rispondere di sì perché sussultano, si muovono, sembrano essere “scossi” da qualche pensiero, magari sogno? Chissà! sarebbe bello sapere allora a cosa potrebbero pensare o sognare visto che non hanno ancora visto la realtà esterna. Chissà se arriverà un giorno in cui gli scienziati riusciranno a svelare questo mistero così affascinante.

Per Michel Jouvet, direttore di medicina sperimentale all’Università Claude-Bernard di Lione, i feti non sognano ma tutti i loro movimenti sono causati da ragioni fisiche e non psichiche. “Verso la ventesima settimana di gestazione appaiono i movimenti oculari rapidi e i movimenti delle dita e delle palpebre, ma è difficile afferamre che si tratti di un vero e proprio sogno anche perché nessuno ha mai messo degli elettrodi su un feto all’interno di un utero. Dopo i sei mesi, il sonno agitato è il solo tipo di sonno rilevabile. Il sonno “calmo” appare solo attorno alla trentesima settimana. Questo è confermato da studi effettuati su nati prematuri, intorno alla 28esima settimana » spiegaJean-Louis Valatx, direttore di ricerca a l’INSERM dell’Università Claude-Bernard, a Lione.

I neonati sognano, ma cosa?

Una volta nato, il piccolo inizia a sognare. Se i sogni servono anche ad immagazzinare tutto quello che si è appreso durante la giornata, saremo portati a ritenere che i bambini sognino due volte in più rispetto agli adulti. Certamente, i neonati sognano cose molto rudimentali ma tutte le emozioni, i suoni, i rumori, i colori vengono certamente rielaborati durante il sonno.

I sogni dei bambini

Dalla torta gigante quanto una casa, ad un insetto enorme che li vuole mangiare, all’uomo cattivo che li rincorre… la fantasia è in pieno fermento e più crescono, più i contenuti si complicano e arricchiscono.

Verso i due anni i bambini fanno dei sogni  semplici secondo la psicanalista Lyliane Nemet-Pier. Durante le ore di sonno, pensano ai giochi che hanno fatto, agli oggetti che vorrebbero, alle esperienze più importanti della giornata. Quando sono più grandicelli possono sognare sia scenari reali, vissuti durante il giorno ma anche avvenimenti solo immaginati, che non hanno a che fare con la realtà.

A cosa servono i sogni?

Ci permettono di fare parecchie cose. Permettono di memorizzare quello che abbiamo appreso durante la giornata. Possiamo anche analizzare i problemi sotto angolatura differenti rispetto a quelle solite che applichiamo durante la giornata e questo perché siamo svincolati da costrizioni e convenzioni sociali. Non è solo una frase fatta se parliamo di dormirci sopra per trovare la risposta ad un problema.

Sognando possiamo liberarci da paure e ansie e sentirci più liberi di esprimere i nostri desideri. Quindi è importante sognare e per questo che i bambini dovrebbero dormire parecchie ore.

L’incubo è una specie di sogno che non si è concluso. Non è riuscito a trovare una soluzione per il bambino che aveva paura di qualcosa, magari paura che deriva dal non conoscere determinate situazioni. Se il piccolo ha un incubo, il genitore dovrà finire il “lavoro” che il sogno non è riuscito a fare e rassicurarlo durante i minuti di estrema paura che lo accompagneranno dopo il brusco risveglio perché l’incubo lo ha talmente spaventato in quanto vissuto come qualcosa di reale.

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