Giochi per bambini da sei anni

equilibrio_in_pista_01-e1384180233903Finita la scuola dell’infanzia, il bambino è ormai un ometto (o una donnina): sempre più maturo e comprensivo, ha tutte le carte in regola per giocare con i grandi. Questa è l’età giusta, quindi, per salire in solaio e riscoprire i giochi in scatola, sia pur un po’ impolverati e con una grafica meno accattivante di quelli di oggi, con cui ci siamo divertiti da piccoli; ma anche per affrontare con serenità viaggi un po’ più lunghi, con tanti passatempo da fare tutti insieme in macchina….

  1. Giochi in casa

Un pomeriggio uggioso, un raffreddore che tiene il piccolo a letto o una bella serata in compagnia sono solo alcune delle occasioni che ci permettono di divertirci tanto anche fra le mura domestiche. In casa possiamo:

  •  giocare con i giochi di società: ci vorrà ancora un po’ di tempo perché divenga un vero stratega di Risiko, ma possiamo sicuramente divertirci con le prime mosse di dama (tradizionale e cinese) e i giochi da tavolo che mettono a dura prova la nostra abilità fisica (quelli in cui bisogna riuscire far abboccare all’amo i pesci o togliere i mattoncini dalla torre traballante senza farla cadere; un altro must è sicuramente lo shangai). Con un po’ più di abilità, si divertirà ancora molto con il gioco dell’oca, il memory e il domino che sicuramente avrà già apprezzato negli anni passati; fra i giochi da tavolo che richiedono un po’ più di concentrazione, possiamo introdurre il “non ti arrabbiare”. Oggi ci sono molte varianti su misura della tombola (con gli animali, con i personaggi dei cartoni), ma quest’età potrebbe essere quella giusta per iniziare a giocare alla classica versione con i numeri;

 

  • leggere libri: una bella abitudine, da conservare durante la crescita è quella di leggere un buon libro insieme a tuo figlio. Adesso che inizia a imparare le parole e a decifrare le prime frasi, presta bene attenzione alle dimensioni dei caratteri e alla lunghezza delle storie. Se quei libroni con 365 favole sono uno dei classici che non manca in nessuna casa, sei sicura che sia il volume giusto da far leggere a tuo figlio, con decine di righe per pagina? Scegli con attenzione i libri che possono attirare l’attenzione di tuo figlio, sia per i personaggi che per la grafica che dovrà essere su misura per lui;

 

  • imparare l’inglese, giocando: se il bambino va a scuola starà già familiarizzando con le parole della lingua inglese. Chi l’ha detto che le lingue straniere si apprendono solo sui libri? Con un po’ di fantasia, ci si può inventare dei giochi e passatempo che, oltre a farci divertire insieme, possono far imparare l’inglese ai bambini (e, perché no, rafforzare il tuo inglese). Scegliete assieme un tema (gli animali, la cucina, la scuola,…), cercate su riviste e quotidiani le immagini che ne appartengono e ritagliatele. Dopo aver fatto un bel quadretto, cercate le corrispondenti parole in lingua straniera… e vince chi, nel tempo, se ne ricorderà di più!

 

  • fare e disfare con costruzioni e Playmobil: se fino a qualche tempo fa, il tuo bambino era interessato per lo più solo ad assemblare i mattoncini e creare delle case, macchine e scuole, adesso è interessato anche a far “vivere” le sue costruzioni. E, così, i personaggi sono una delizia per animare le piccole città e i castelli che ha realizzato: fra i set costruzioni-personaggi, quelli di Playmobil sono fra i più famosi; ma sono sicura che, con un pizzico di fantasia, basterà molto meno per far prendere magia ai suoi piccoli contesti. Metti insieme qualche sorpresa dell’ovetto Kinder, alcuni soprammobili di cui non ne puoi più, qualche tappo di sughero assemblato ed ecco tanti personaggi da far muovere e parlare…
  1. Giochi all’aperto

07luglioAppena possibile, porta il tuo bambino a scorrazzare all’aperto. Oltre a stimolare uno stile di vita attivo, secondo gli esperti, stare all’aria aperta contrasta l’astigmatismo, uno dei difetti visivi più frequenti degli ultimi decenni, fra le cui cause c’è sicuramente il trascorrere troppe ore in casa.

Al parco, il bimbo si divertirà sulle giostre, certo, ma a quest’età si perderà ancora di più a immaginare situazioni in cui calarsi (l’arrembaggio dei pirati o la conquista del castello fatato).
Se dopo un po’ si annoierà, dunque, perché non fagli imparare nuovi giochi, come

  • hula hop: crescendo, il bambino diviene sempre più coordinato e scoprirà che mantenere in movimento il cerchio attorno alla vita non è così facile come a dirsi;

 

  • boing: due fili e un palla da spingere da uno all’altro capo. Coordinamento e un pizzico di esperienza rendono sempre divertente questo gioco;

 

  • tira l’anello: i birilli li conosce già, ora sarà però più difficile far centro con un anello nell’asta bersaglio!

 

  • stop dancing: un evergreen delle feste. Si corre e ci si muove fino a che la musica non si ferma (anche se non si ha una radio, qualcuno può suonare la chitarra oppure i grandi possono battere le mani, coordinati da un “maestro”). Quando la musica finisce, guai a chi si muove!;

 

  • bandierina: all’apparenza semplice, questo gioco, un altro classico dei party all’aperto, è sicuramente uno stimolo all’astuzia, alla comprensione e all’anticipo delle scelte dell’avversario;
  1. Giochi in auto

viaggiBasta accontentarsi della prima spiaggia vicino a casa, adesso ci si può concedere un viaggio un po’ più lungo, da far passare in tanti modi divertenti:

  • cantando e cercando di pronunciare gli scioglilingua;

 

  • inventando storie: per rendere più stimolante il gioco, in commercio ci sono delle carte a tema per inventare racconti. Sicuramente puoi prendere spunto da questi prodotti per realizzare tu stessa le carte, magari aiutate dal bimbo. Dopo aver individuato assieme ambientazioni, personaggi e obiettivi differenti, scrivili su un cartoncino, già suddiviso in caselle di uguali dimensioni: colorali  di colori diversi (uno per lo scenario, uno per i soggetti e uno per i fini) e avrai un piccolo mazzo. Ogni partecipante pesca una carta per mazzo e dovrà iniziare la storia che verrà completata dagli altri concorrenti… sarà interessante scoprire come nella savana, un eschimese possa salvare un principessa…

 

  • dita animate: se i bambini sono due, possono intrattenersi vicendevolmente, giocando con le marionette o con delle versioni “mini” da mettere sul singolo dito. A condizione che tengano la voce bassa e non litighino!

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