Come gestire i capricci dei bambini

gestire-capricciGeneralmente i bambini iniziano a fare i capricci dopo i due anni, ovvero ci riferiamo a quel periodo in cui il loro sviluppo cognitivo inizia a sperimentare diverse abilità importanti, nel movimento, nel linguaggio, nel controllo delle varie funzioni e nella manipolazione degli oggetti.

Durante questa fase molto importante per lo sviluppo, i bambini hanno il bisogno di esplorare anche oltre i limiti che gli s’impongono. Quindi, con ciò, voglio affermare che i capricci dei bambini sono dei comportamenti per noi adulti, incomprensibili, che risultano essere difficili da capire e da gestire.

Ma come si possono gestire questi capricci?

Prima di tutto è fondamentale fornire al proprio bambino delle regole ben precise, che presentino brevi frasi e gesti riconoscibili. Quindi, nel momento in cui il bambino inizia a fare i capricci,

  • non ci si deve arrabbiare alzando la voce,
  • mostrarsi disperati per il suo comportamento,

ma è fondamentale adottare un tono di voce fermo e deciso, che gli faccia capire i propri sbagli.

I genitori devono sapere che è davvero importante trattare il proprio bambino come un adulto. Difatti, molto spesso i genitori fanno diversi errori, tra i quali quello di dimenticare che anche i bambini sono delle persone che presentano un carattere diverso dal proprio.

Una cosa davvero fondamentale da imparare è quella di distinguere i bisogni dai capricci. Infatti, grazie alle piccole sfumature che si possono presentare nella voce del bambino, è possibile capire se ha effettivamente bisogno di qualcosa, o se ha bisogno di cose meno importanti.

Inoltre, voglio ricordare a tutti i genitori, che non bisogna mai assecondare i capricci del proprio bambino. Non devono essere mai assecondati, proprio perché un comportamento del genere potrebbe diventare una situazione irresolubile.

Bisogna prestare molta attenzione a tutti i comportamenti del proprio bambino ed imparare ad essere pazienti.

In questo modo i genitori avranno la possibilità di risolvere i capricci momentanei ed imparare a prevenire il cattivo umore del bambino, che potrebbe essere caratterizzato da urla disperate.

Inoltre è fondamentale ricordare ad ogni genitore che, il più delle volte, diverse dinamiche si generano in altri ambienti diversi da quello familiare. Per esempio negli asili o nelle scuole si possono presentare vari motivi di difficoltà o disagi che potrebbero scatenare subito una serie di capricci nel luogo in cui si trovano o anche appena rientrati a casa. Quindi, per capire bene quale sia la causa dei capricci, i genitori devono conoscere bene qual è il motivo di tale comportamento, in modo da educarlo nella giusta maniera.

Un altro metodo per gestire i capricci del proprio bambino, è quello di essere più tolleranti e comprensivi verso un capriccio che si può manifestare per la stanchezza o per il bisogno di mangiare.

Infatti, entrambe le necessità influiscono sia a livello ormonale che sull’emotività del bambino; dunque in questi casi bisogna essere più tolleranti e comprensivi.

  • Un’altra regola fondamentale da seguire è quella di non cercare di accontentare il bambino con dolci durante i capricci. Infatti, questi alimenti poco sani, possono essere la causa delle crisi isteriche da parte dei bambini.

Per imparare a gestire meglio i capricci, è necessario non cedere ai ricatti del bambino, proprio perché questo potrebbe approfittarsene e pretendere qualsiasi cosa ogni volta che lo desidera.

“Voglio quello!”

Quindi, se il bambino capisce che ha la possibilità di ottenere qualsiasi cosa, con un determinato comportamento, continuerà ad adottare tale comportamento. Per di più, nel momento in cui un bambino dimostra un comportamento possessivo nei confronti di qualsiasi oggetto, è bene non punirlo. Anzi, il modo migliore per potergli togliere l’oggetto è quello di distrarlo proponendogli un’altra attività.

I capricci a tavola

Oltre ciò, i capricci dei bambini non devono essere assecondati nemmeno a tavola. Se rifiuta una pietanza è fondamentale chiedergli di mangiarne almeno un po’ e dopo che lo ha fatto, cambiare cibo. Inoltre, quando notate che i capricci sono senza controllo, cercate di rassicurare il piccolo con un semplice abbraccio.

Ma come mai il bambino mostra un comportamento così isterico?

Perché la parte emozionale del suo cervello non è del tutto sviluppata, quindi non si accorge della perdita di controllo. Un altro comportamento da adottare quando si parla di richieste materiali è quello dei patti chiari, ovvero quando si esce per fare la spesa o compere in generale, bisogna far capire al bambino che il genitore gli comprerà soltanto un oggetto, senza pretendere altro.

E’ davvero essenziale per “sopravvivere” ignorare i capricci plateali che il bambino potrebbe adottare per ottenere qualsiasi cosa.

Oltre ciò, è necessario gestire con molta attenzione i capricci che potrebbero scaturire dalla paura, come per esempio la paura di dormire da solo, di andare all’asilo… Questo tipo di comportamento non può essere considerato un capriccio vero e proprio, ma bisogna capire che si tratta di una reale necessità.

  • Un’altra regola alquanto fondamentale per gestire i capricci è quella di non eccedere con gli ordini che potrebbero portare a risposte aggressive. Invece, le risate, i giochi e le coccole sono un ottimo modo per stimolare la calma ed il benessere.

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