Figlio impertinente? Ecco come reagire

bambino-impertinenteSarebbe davvero bello se i bambini fossero realmente dei piccoli angioletti immuni dai difetti di noi adulti; la realtà è che crescendo spesso si producono in comportamenti che mettono a dura prova anche il più amorevole dei genitori. Tra pianti, capricci e testardaggine, quello che più ci colpisce è talvolta l’impertinenza con cui, del tutto insensibili alla nostra autorità, ribattono ad ogni nostra parola, si oppongono alle nostre decisioni e cercano di avere sempre l’ultima parola. Per riprendere il controllo della situazione, riportare il figlio impertinente entro i limiti e reagire nel modo giusto.

Segui questi suggerimenti per ferma il tuo figlio impertinente

Fermezza

Se vuoi il rispetto dal tuo figlio impertinente devi sempre essere coerente e ferma quando prendi una decisione. Partendo dal presupposto che tu abbia valutato la richiesta e deciso comunque per il suo bene, se hai detto NO, non può essere il suo continuo ribattere a farti cambiare idea prendendoti per sfinimento. Può strepitare, pestare i piedi, cercare di spiegare le sue ragioni, ma tu sei l’adulto e tu decidi.

Regole chiare

Se sei coerente e ferma sulle tue decisioni, il bambino imparerà ad individuare le regole alle quali attenersi. Può essere utile esplicitarle e spiegarne le ragioni aggiungendo una chiara indicazione delle conseguenze alle quali andrebbe incontro violandole. In caso contrario, quando opporrai il tuo rifiuto, sarai vista come una despota irrazionale, che si alza la mattina e, solo per il gusto di negare ciò che a lui sembra proprio divertente, si inventa una nuova regola da rispettare.

Tolleranza zero per i maleducati

Quando il comportamento sfocia nella maleducazione, non può esserci spazio per la tolleranza o per la comunicazione. Innanzitutto ferma la conversazione, non rispondere, non partecipare al battibecco. Per quanto quello che senti ti indisponga e per quanto tu senta montare l’irritazione, sei l’adulto della situazione e sei, soprattutto, il genitore; quindi rifiutati di continuare a discutere della questione fino a che non si sarà scusato; deve capire che per quanto tu sia aperta e disponibile, la mancanza di rispetto non è assolutamente tollerata.

La parola d’ordine

Per aiutarti, puoi usare a tuo vantaggio il fatto che i nostri bambini e ragazzi hanno una familiarità con la rete e la tecnologia molto superiore alla nostra. Per loro, che magari studiano informatica fin dalle prime classi elementari e usano un tablet come noi usavamo la cassa giocattolo, termini come “password” o parola d’ordine non sono certo astrusi o sconosciuti. Prova allora ad impostare con lui proprio una password, pronunciando la quale, nell’ambito della discussione che monta e si innervosisce, potrai segnalargli che sta per superare il limite e aiutarlo a capire quando è il momento di fermarsi ed accettare la tua autorità.

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