Festa della mamma, grazie mamma!

mammafetsaOggi dovrebbe essere la festa della mamma e ho ricevuto due regali: il disegno che vedete a lato, fatto da Francesco all’asilo e una piantina regalata con i soldi del papà ma per volontà di Gabriele. Sono quindi stata soddisfatta anche se a volte preferirei dei regali un po’ più particolari, che non si trovano in commercio. Due bimbi che almeno un paio di volte la settimana riescono a dirti: sì, mamma, lo faccio subito! Va bene mamma

Invece no! Il no è la parola più usata dai miei monelli e purtroppo a volte perdo la pazienza, sono stanca per l’ennesima rispostaccia che ho ricevuto, vorrei mollare tutto eppure si va avanti e nonostante la stanchezza non riesco ad andare a letto soddisfatta se non so con certezza che tutti i dentini sono stati lavati e che almeno una volta 10 giorni non sia riuscita a tagliare quelle 40 unghiette…

Oggi volevo anche dire grazie a mia madre che da due anni è su nel cielo. Vorrei ringraziarla per gli schiaffi che mi ha dato nei momenti giusti, per i no che ha saputo con fermezza dirmi, per tutte le volte che mi ha fatto il tè al limone quando ero a letto con la febbre, per le lunghe serate che le ho rubato piangendo sui miei problemi e chiedendole aiuto e consiglio quando magari era intenta a guardare un programma televisivo che le piaceva. Tutti i mercati che ci siamo fatte insieme alla ricerca di un vestitino o un paio di scarpe, le merende che preparava per me e Rosa quando stavamo preparando un esame all’università, tutte le volte che si metteva in cucina per preparare qualcosa di buono anche se magari non ne aveva voglia, per la sua saggezza innata che aveva nel prevedere e vedere nella prospettiva giusta le cose del mondo, per avermi tirato le orecchie quando ero pigra, per tutte le maglie che mi ha fatto con i ferri, perché con i pochi soldi che circolavano non mi ha mai fatto mancare nulla.

Anche in questi giorni, a scuola, da insegnante e madre, mi rendo sempre più conto che i nostri figli hanno tutto ma forse pochi NO, poco ascolto, poche litigate sane con i genitori. Ultimamente un genitore è esploso davanti a me in modo maleducato sostenendo che io trattavo male il figlio per una nota data e che non voleva più avermi come insegnante… Il tutto condito con gesti volgari e parole… Mi chiedo: ma che padre sei? Sostieni che tuo figlio non osa neppure alzare gli occhi quando lo guardi in un certo modo e che quindi tu sei un genitore che sa educare. Ma se invece provassi ad ascoltarlo ogni tanto? Alza meno la voce, ascolta di più, sii tu in prima persona ad avere rispetto degli altri prima di pretenderlo, prendi consapevolezza che urlando e incolpando altri delle tue mancanze di genitore non riuscirai comunque a riempire i vuoti creati nella vita di tuo figlio… Ecco, un buon padre e una buona madre possono essere poveri, ignoranti perché non hanno avuto la possibilità di studiare ma l’educazione, i sani principi, il buon comportamento non costano nulla e grazie mamma per avermeli trasmessi 🙂

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