Festa della mamma: 10 maggio tanti auguri!

festamamma1A maggio, lo sappiamo tutti, cade la festa della mamma, ma poiché la sua data è variabile è facile confondersi e perdere la bussola… fortunatamente supermercati e negozianti spesso ci tolgono dall’empasse con i loro allestimenti a tema che non mancano di far storcere il naso ai più puristi.

Infatti, non manca anche per la festa della mamma l’opinione che sia ormai poco più che una ricorrenza commerciale: oggi sarà anche così, ma se risaliamo indietro nel tempo alle origini di questa festa rimarremo senz’altro molto stupite su come venne istituita…

Dove è nata la festa della mamma?

 La nascita della attuale festa della mamma è da attribuire ai paesi anglosassoni: una prima testimonianza, infatti, ci porta nel XVII secolo quando pare che in Inghilterra si celebrasse la propria mamma nel Mothering Sunday.

La storia della festa ci porta poi in Virginia dell’Est e, in particolare, a Grafton dove i passi più importanti per l’istituzione della festa della mamma furono compiuti da Anna Jarvis.

Incredibile, ma vero Anna Jarvis era una donna single e senza figli: la sua lotta per riconoscere un giorno in cui omaggiare la propria madre nacque dalla profonda devozione per la propria genitrice.
La mamma di Anna Jarvis, infatti, non mancava di confidare alla figlia quanti sacrifici e quanta fatica ci volesse per crescere i bambini e, in definitiva, non richiedeva molto, se non che almeno un giorno all’anno tutti riconoscessero tutto il duro lavoro materno (se poi consideriamo quale posizione avesse la donna ai principi del Novecento, possiamo ben immaginare il rammarico di una donna tutta casa e famiglia del cui lavoro nessuno desse credito…)

 

festamamma2E così Anna, alla morte della madre, incominciò a portare ogni seconda domenica di maggio dei mazzi di garofani (i preferiti da sua mamma) in omaggio alle mamme che attendevano alla funzione religiosa della chiesa metodista episcopale.

Era il 1908 e anno dopo anno l’iniziativa di Anna divenne sempre più radicata nella cultura che, infine, nel 1914 la festa della mamma venne ufficializzata dal Presidente Wilson.

 

Insomma, la maturità e la sensibilità di una figlia (che, per giunta, non era a sua volta madre) sono alla base di questa affascinante storia della festa della mamma: sicuramente, la madre di Anna avrà avuto una bella soddisfazione nel vedersi omaggiata in così larga misura dalla propria creatura, ma anche noi nel nostro piccolo abbiamo giorno dopo giorno tanti riconoscimenti dai nostri bambini.

E, in questo giorno speciale, le cose sono solo un po’ più ufficiali: un momento in cui non solo i nostri figli, ma anche la famiglia e la società riconoscono la delicatezza e la difficoltà di un compito (o forse meglio di una missione) di cui le donne si fanno carico e portano avanti con le loro forze.

Ma al di la’ del lavoro fisico che, indubbiamente, ha un grande peso sia nei primi anni di vita (pensiamo ai quintali di pannolini, alle poppate e alle pappette) che in seguito (vogliamo quantificare i milioni di lavatrici che in una vita una mamma deve fare?), non dimentichiamo tutto il lavoro psicologico ed emotivo di supporto ai nostri figli.
Direi che la ce la siamo meritata una festa, o no? Auguri a tutte le mamme!

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