Fare il bagnetto ai neonati: piccola guida per evitare catastrofi!

Pretty baby in the bath with foam

Il momento del bagnetto neonato è un evento particolarmente delicato per il benessere dei bimbi e per quello dei genitori! Fare il bagnetto al proprio bebè potrebbe infatti essere piuttosto complicato nelle prime fasi di “educazione” dei genitori, rendendo pertanto tale istante – pur fondamentale per una corretta igiene del pargolo – uno scenario ricco di dubbi e interrogativi. Cerchiamo di chiarire i principali!

A che ora fare il bagnetto neonato?

Non c’è un orario prestabilito per fare il bagnetto neonato. Naturalmente, sarebbe opportuno evitare di fare il bagnetto al neonato quando questi ha appena mangiato e, di contro, quando è troppo affamato. Il giusto equilibrio si trova pertanto sufficientemente distante dal pasto e, soprattutto, quando il neonato è “ben disposto”: evitate dunque di sottoporre il bebè al bagnetto quando è nervoso o irritato.

Quante volte alla settimana fare il bagnetto neonato?

Contrariamente a quanto pensano molte madri, lavare molto spesso il proprio figlio non equivale a garantirgli la giusta “dose” di pulizia. Se infatti il bimbo viene pulito a dovere ad ogni poppata e ad ogni cambio di pannolino, non è necessariamente utile sovrapporre a tali istanti di pulizia (doverosi!) un bagnetto quotidiano. Sotto tale profilo, il bagnetto può essere “ridotto” ad una periodicità di una volta ogni due giorni o, se preferite, 3 volte alla settimana (a seconda delle sue capacità di sporcarsi!).

bagnetto2Come capire se il bambino accetta il bagnetto?

La risposta a questa domanda è abbastanza semplice: provate a osservare con attenzione come si comporta vostro figlio. In alcuni casi è possibile che il bebè accolga con piacere questo momento, mentre altri lo interpretano come un momento davvero terribile, da rispondere con paura e stress. Molto dipenderà da voi: cercate di accompagnare dolcemente il vostro bimbo a questo importante momento di igiene, contenendo il suo corpicino con le vostre braccia e accogliendolo dolcemente nella vaschetta utilizzata per lavarlo. Non solo: fate anche attenzione a come reagisce all’immersione (pur parziale) nell’acqua tiepida. Per alcuni bambini sarà un gradevole ritorno alle sensazioni della vita all’interno del grembo materno, mentre per altri sarà un momento di grande disagio. Se capitate in tale secondo scenario, evitate di forzare eccessivamente il bimbo e limitatevi a bagnarlo con una spugna, rimandando il bagnetto a immersione quando sarà pronto.

Meglio usare la vasca o la vaschetta?

Meglio la vaschetta, almeno nei primi sei mesi di vita. Acquistatene una capiente, affinchè il bimbo possa essere riposto al suo interno senza particolari disagi, solida e sufficientemente robusta (non si deve rovesciare in caso di qualche movimento brusco del neonato!). Riempitela con acqua tiepida, a temperatura compresa tra i 32 e i 35 gradi: per poter monitorare la corretta temperatura dell’acqua della vaschetta, aiutatevi con un termometro facilmente acquistabile in farmacia. In alternativa, potete ricorrere al “vecchio” metodo, sempre valido: immergete un gomito nella stessa acqua. Riempitela per 6-8 centimetri.

Acqua calda, ma quanto?

Abbiamo già ricordato come la temperatura ideale dell’acqua presente nella vaschetta debba essere orientativamente compresa tra i 32 e i 35 gradi. Ad ogni modo, non è questo l’unico elemento di grande attenzione quando dovete fare il bagnetto neonato: agite infatti con grande cautela nell’allontanare il bimbo dal rubinetto dell’acqua o, se avete l’abitudine di riempire la vaschetta quando il bimbo è già posizionato – o magari aprire temporaneamente l’acqua per bagnare la spugna – fate in modo che un’apetura accidentale non vada a ustionare il bebè (può sembrare strano, ma queste situazioni rappresentano una delle principali cause di infortunio, e conseguente corsa in ospedale). Un semplice trucco per poter evitare tali ustioni accidentali c’è: è infatti sufficiente regolare la temperatura del termostato dello scaldabagno o della caldaia, affinché l’acqua non esca a temperature laviche!

Devo riscaldare anche la stanza?

Certamente sì. È dannoso avere grande attenzione della temperatura dell’acqua di immersione, se non si produce la stessa accortezza in relazione alla temperatura dell’aria della stanza nella quale avviene il bagnetto. Buona regola prevede dunque che la stanza sia riscaldata a sufficienza, rendendo confortevoli il passaggio dalla fase di bagnetto all’asciugatura.

Come tenere il bimbo durante il bagnetto?

Oltre che realizzare delle condizioni di comfort sul fronte della temperatura, il “successo” del bagnetto è relativo al mondo con cui si “manovra” il bambino. Durante il lavaggio dovete avere cura di sostenere sempre il collo, la testa e le spalle del bambino con un braccio e – contemporaneamente – utilizzare la mano non occupata per procedere al lavaggio. Generalmente, a parte i primi tentennamenti e le prime perplessità sul modo con cui spostare e accomodare il bimbo, l’abitudine prenderà presto il sopravvento permettendovi un facile e agile bagnetto. In ogni caso, se avete l’opportunità, potrebbe essere utile cercare di coinvolgere in tale operazione una terza persona, come il papà o la mamma.

Posso aiutarmi con degli oggetti per pulire il bimbo?

In linea di massima, no. Evitate di pulire le orecchie del bimbo introducendo i cotton fioc per gli adulti, o altri oggetti. Di contro, potete utilizzare l’orlo di un panno o di un asciugamano per cercare di pulire la parte esterna delle stesse orecchie. Evitate dunque di introdurre qualsaisi tipo di corpo estraneo nelle orecchie o nel naso, considerato che tali parti del corpo generalmente non richiedono alcuna particolare pulizia. Qualora doveste riscontrare qualcosa di “anomalo”, potete consultare il pediatra di fiducia per cercare di individuare insieme a lui la migliore soluzione per cercare di garantire la salute più idonea per il bebè. Per quanto concerne le unghie, potete procedere al taglio aiutandovi con appositi tagliaunghie che potete acquistare in farmacia o in qualche buon supermercato. Il momento migliore per tagliare le unghie al bebè è proprio quello dopo il bagnetto, visto e considerato che a causa del contatto con l’acqua, si saranno sufficientemente ammorbidite.

Detto ciò, ricordate che è fondamentale far comprendere al bimbo che il momento del bagnetto è un istante di rilassamento e – perchè no! – di gioco. Massaggiatelo se lo vedetelo nervoso, e vedrete che il resto verrà da sè!

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