Entanglement quantistico: l’equazione più romantica del mondo

Avete mai sentito parlare di Entanglement quantistico? No, non stiamo per partire con una lezione di fisica o in questo caso sarebbe meglio dire di fisica quantistica, ma c’è un sottospecie di fenomeno che è andato sempre più diffondendosi in quest’ultimo periodo sui vari social network, in particolare “Facebook” e “Instagram” dove può essere rappresentato al meglio, ma spieghiamo un concetto per volta.

Secondo wikipedia: “L’entanglement quantistico o correlazione quantistica è un fenomeno quantistico, privo di analogo classico, per cui in determinate condizioni lo stato quantico di un sistema fisico non può essere descritto singolarmente, ma solo come sovrapposizione di più sistemi. Da ciò consegue che la misura di un’osservabile di uno determina istantaneamente il valore anche per gli altri.” Più chiaro? Forse! Entanglement significa letteralmente groviglio e questo concetto qui spiegato porta a rappresentarlo con una piccolissima equazione che si trova scritta così sul web:

Ecco l’entanglement quantistico, l’equazione più romantica del mondo

(∂ + m) ψ = 0

E’ l’equazione dello scienziato “Dirac”, ma:

perché è considerata l’equazione più romantica del mondo? (H2)

Cosa significa? Secondo Dirac: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo, diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.

E non rappresenta un po’ quello che è il concetto d’amore? Indissolubile e incancellabile, quando inizia porta i due sistemi, gli innamorati nel nostro caso, a sovrapporsi, a influenzarsi a vicenda diventando sempre più simili, ma anche nel momento in cui dovesse finire, quello che si è creato non smetterebbe di esistere, anzi, l’eco del partner perduto, l’influenza di tutto quello che c’è stato, continuerà, volenti o nolenti a condizionarci e quindi a influenzare le nostre scelte per il resto della nostra vita. E’ impossibile allora sciogliere due sistemi uniti come questi.

L’equazione più romantica del mondo viene allora utilizzata in tutta una serie di contesti, come quello già citato, tra la separazione di due amanti, ma più volte è stata “applicata” anche su amori a distanza o più famoso, un caso su cui sono stati scritti tanti articoli soprattutto dagli appassionati di “fisica quantistica new age”, è quello della madre che ha perso suo figlio, morto in un grave incidente e che sa pienamente che il loro legame non si spezzerà mai, visto che è sorretto dalla forza dell’amore. Per chi volesse approfondire queste tematiche con studi pseudo scientifici, per lo meno effettuati da una persona preparata e non letti da qualche blog random trovato in rete, è consigliato leggere il libro del professor Lanza: “Biocentrismo: come la vita e la coscienza sono le chiavi per comprendere la vera natura dell’Universo” La sua teoria del biocentrismo, spiega che la morte non può rappresentare un punto d’arrivo, una fine. Il biocentrismo è il credere che la vita e la biologia siano centrali nella realtà, e che siano queste a creare l’universo, non il contrario. Ciò suggerisce, quindi, che sono le coscienze stesse delle persone a determinare forma e dimensioni degli oggetti nell’universo.

L’equazione più romantica del mondo è forse un concetto nerd, il dolce stil novo del nuovo millennio, ma sicuramente qualcosa per cui vale sempre la pena lottare, un amore incontrastabile, che quando arriva, cambierà completamente la nostra esistenza.

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