Documenti da conservare, ecco tutte le regole!

downloadMamme! Tranquille!! Siete alle prese con gli scontrini, i bolli auto e non sapete come gestire altri documenti e soprattutto per quanto tempo vanno conservati? Nessun problema! Mammastyle, amica vostra, viene in soccorso.

Effettivamente siamo sommerse da bollette, dichiarazioni dei redditi, bolli auto, scontrini, fatture e non riusciamo a capire bene cosa tenere e cosa gettare. Archiviare tutto non va bene anche perché si rischia di rimanere soffocate dalle carte ma anche liberarsi troppo presto di alcune note potrebbe crearci qualche problema. Ecco allora qualche semplice informazione per sapere cosa va tenuto e per quanto tempo.

Gli scontrini: in linea di massima andrebbero tenuti per 2 anni gli scontrini fiscali che hanno anche un valore di garanzia. Avete comprato Cukò? Bene, se dovesse guastarsi entro 24 mesi dal giorno dell’acquisto, scontrino alla mano, potete rivolgervi ad un centro di assistenza e se rientra nelle condizioni della garanzia, ve lo ripareranno gratis. Senza scontrino non potete provare che lo avete comprato e soprattutto la data dell’acquisto. Inoltre, anche gli scontrini della farmacia che riportano il codice fiscale vostro e testimoniano l’acquisto di farmaci devono essere archiviati per poterli inserire nella dichiarazione dei redditi. Tutte le spese di una certa entità, inoltre, potrebbero essere oggetto di indagine da parte del fisco e quindi, tenere gli scontrini potrebbe essere utile in caso di controlli. Lo scontrino tende a sbiadire per il tipo di carta su cui viene stampato. Se è molto importante vi consiglio di fotocopiarlo.

Multe: la ricevuta di pagamento va conservata per 5 anni se a farvi la contravvenzione sono stati i Carabinieri o la Polizia; solo due anni se è stata la Polizia Municipale ossia i Vigili.

Bollo auto: la Regione si riserva di controllare i bolli auto entro tre anni ma per essere più sicuri, teneteli per almeno 5 anni. Non si può mai sapere visto la lentezza dei controlli.

Spese di casa: tutte le fatture pagate per il mutuo della casa, le bollette delle varie utenze (luce, telefono, acqua e gas), spese condominiali, ricevute del canone di affitto devono essere conservate per 5 anni. Passato questo tempo potete anche buttarle.

Dichiarazione dei redditi: la Legge dice che il fisco può fare controlli e pretendere chiarimenti fino al 31 dicembre del quarto anno successivo la vostra presentazione della dichiarazione ma attenzione! Se avete chiesto agevolazioni per il recupero di spese inerenti opere di ristrutturazione edilizia, dovete conservare tutti i documenti per dieci anni visto che il tempo per il recupero di una percentuale delle spese fatte avviene nell’arco di una decina di anni.

ICI e IMU: il fisco ha tempo 5 anni per fare controlli sul pagamento di queste due tasse sulla casa e quindi anche le ricevute dei pagamenti effettuati devono essere conservati per un lustro.

Spero di essere stata di aiuto a qualche donna-mamma che, come spesso capita, si deve anche occupare di economia e amministrazione oltre che di cucina, figli, scuola, spesa, pulizie, dottori, date da ricordare ecc…

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