Cyberbullismo: navigare sicuri

cyberPettegolezzi, insulti, minacce corrono in rete e colpiscono i più deboli. Questo nuovo fenomeno si chiama cyberbullismo ed è ancora più violento del bullismo tradizionale in quanto raggiunge molte più persone contemporaneamente e chi lo fa, su può in un certo senso “nascondere” dietro una falsa identità che si crea senza così venir fuori allo scoperto.

Quattro minori su 10 sono testimoni di atti di cyberbullismo contro coetanei; l’88% esprime solidarietà alla vittima; il 72% considera il cyberbullismo la principale minaccia; il 61% considera i social network la modalità di attacco perfetta del cyberbullo; il 42% chiede maggiore vigilanza da parte dei genitori.

Questi sono i dati emersi da una ricerca condotta da Ipsos nel dicembre 2013 per conto di Save the children.

I nuovi bulli, i cosìddetti cyberbulli, operano 24 ore al giorno attraverso il cellulare, il PC, tablet. Le conseguenze per la vittime sono pesantissime: disagio, ansia compromettono il benessere fisico e mentale di chi subisce fino, in certi casi, a concludersi in atti estremi.

Purtroppo in rete rimane tutto e per sempre. Anche una piccola bravata o un gesto ritenuto di poco conto possono avere conseguenze pesantissime perché attraverso i social media la portata di un messaggio, una foto è grandissima. Tutti possono leggere e vedere e inoltre non si cancella nulla. Bisogna fare massima attenzione quando si pubblica una foto o si scrive qualcosa perché potremmo penalizzare qualcuno.

Il SELFIE è la moda dell’autoscatto che impazza nel web. Basta scattarsi una foto con lo smatphone, condividerla in rete e chiunque ne può entrare in possesso per rubare un’identità digitale.

il SEXTING è uno dei fenomeni più preoccupanti che sta anch’esso dilagando. Consiste nell’inviare messaggi con espliciti riferimenti al sesso o foto di sé in pose sexy per esibizionismo o ancor peggio, per ricevere ricariche telefoniche o altre piccole ricompense.

Ricorda a tuo figlio che quando compie 14 anni non solo può guidare il motorino ma dovrà anche rispondere di eventuali reati commessi in rete come: creare un falso profilo per avere vantaggi o recare danno ad altri che prevede fino ad un anno di reclusione; ingiuria, ossia offendere una persona (perseguibile con una multa o qualche mese di reclusione); diffamare qualcuno attraverso offese su di lui comunicate a più persone; pubblicare scritti o immagini oscene (punibile con la reclusione fino a 3 anni).

Quindi, la prudenza in rete non è mai troppa. Ecco 10 regole per gli internauti:

  1. Se sei iscritto a qualche social network, non accettare amici che non conosci.
  2. Non lasciare “aperto” a tutti il tuo profilo facebook.
  3. Se sei in dubbio su contenuti di qualche sito, parlane ai tuoi genitori.
  4. Rispetta la regola “vietato ai minori di 18 anni”.
  5. Se qualcuno conosciuto in rete ti chiede un appuntamento, dillo ai tuoi genitori.
  6. Non mettere in rete dati privati come numero di telefono o indirizzo.
  7. Evita di pubblicare foto e soprattutto foto in primo piano.
  8. Tieni al sicuro le password e i codici di accesso.
  9. Non usare parolacce o commenti volgari.
  10. Non stare troppo in rete per non diventarne un dipendente.

 

 

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