CursiveLogic, imparare il corsivo è più facile

cursivelogicL’insegnamento del corsivo, assolutamente normale nelle nostre scuole (anche se non molto amato dai bambini), da anni non è più una priorità nelle scuole americane dove sembra non esserci più il tempo necessario. Proprio dagli USA arriva però un nuovo metodo di insegnamento, il CursiveLogic che, giura chi lo ha provato, rende tutto molto più semplice e veloce.

L’addio al corsivo negli USA

Nelle scuole primarie degli Stati Uniti, vedere dei bambini che si esercitano a scrivere in corsivo è una rarità; da molto tempo, infatti, questo particolare insegnamento è spesso accantonato per la mancanza di tempo, in una scuola che deve tenere il passo, garantire gli standard statali e federali e quindi dare priorità a competenze considerate più “al passo con i tempi”. Il gesto elegante e armonico della scrittura in corsivo, si afferma, non è più utile in una società dominata dall’uso degli strumenti informatici.

Perché recuperare il corsivo?

In realtà la scrittura a mano, e la scrittura in corsivo in particolare, non è però un mero inutile retaggio di epoche passate. Molti studi dimostrano che prendere appunti a mano è più utile che ticchettare sulla tastiera: coloro che scrivono alla vecchia maniera, eseguono in realtà un passaggio in più e interiorizzano ad un livello più profondo la lezione che stanno ascoltando per rielaborarla e tradurla in parola e in gesto; al contrario, chi utilizza una tastiera esegue questa operazione ad un livello più superficiale.
Il coinvolgimento più profondo delle funzioni cerebrali è stato dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Trends in Neuroscience and Education. Ad un gruppo di bambini in età prescolare sono state fatte scrivere delle lettere e il loro cervello ha mostrato l’attivazione delle regioni cerebrali deputate alla lettura, mentre nessuna reazione era evidente quando venivano mostrati loro degli stampati o dei testi dattiloscritti. La scrittura a mano, in sostanza, è fondamentale anche per imparare a leggere.

La rinascita del corsivo: il CursiveLogic

Forte dei risultati di questi studi, negli USA si è alzata forte e chiara una voce a sostegno dell’insegnamento della scrittura a mano e del corsivo in particolare; è quella di Linda Shrewsbury che, forte della sua esperienza di volontaria “sul campo”, sa di cosa parla. Come racconta sulle pagine del sito dedicato al suo progetto, Linda è stata insegnante volontaria di un ragazzo di 23 con difficoltà di apprendimento che desiderava imparare a scrivere in corsivo per poter firmare con il proprio nome. Conscia del fatto che un ragazzo di quella età non potesse ripercorrere passo passo il lungo percorso tradizionale con cui si insegna ai bambini a scrivere e leggere in corsivo, Linda ha ideato un sistema nuovo, veloce e stimolante: il CursiveLogic.

I principi del CursiveLogic

Il metodo di insegnamento del corsivo ideato da Linda Shrewsbury sembra essere facile da apprendere e molto divertente. Le lettere vengono insegnate a gruppi omogenei che comprendono tutte quelle che si scrivono in modo simile e anche la pratica di scrittura avviene secondo questa logica: i bambini procedono a scrivere una stringa di lettere tra loro collegate graficamente e accomunate dalla forma. In questo modo, non solo cominciano subito a scrivere davvero in corsivo (collegando cioè le lettere tra loro), ma rinforzano l’apprendimento.
Ogni stringa di lettere è poi caratterizzata da un diverso colore a tema, che svolge un ruolo importante nel processo di apprendimento e soprattutto di memorizzazione; la possibilità di associare un colore ad una forma aiuta la memoria. Inoltre, il CursiveLogic collega spesso un comando verbale (una sorta di canto ritmato) all’azione della scrittura.
Fin dalla prima lezione, gli studenti che imparano il corsivo con questa tecnica sono in grado di scrivere intere parole e la possibilità di vedere subito i primi risultati è molto importante per la motivazione e aiuta ad accelerare il processo di apprendimento.
Il percorso del CursiveLogic richiede l’adozione di un apposito quaderno spiralato che contiene, in 96 pagine, sia le istruzioni per gli insegnanti che gli esercizi per gli studenti ed è integrato da ulteriori dispense che vengono inviate periodicamente a chi si iscrive alla newsetter del sito.

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