Cosa fare a Pasquetta? Picnic con bambini, naturalmente

picnic1Acquistate le uova, non rimane poi molto da fare per prepararsi alla Pasqua: a dispetto del Natale, non c’è la corsa ai regali dell’ultimo minuto, non ci sono valigie da preparare come quando si parte per le ferie e nemmeno zucche da intagliare come per Halloween. Eccoci, dunque, leggermente più libere per pensare a cosa fare a Pasquetta: nonostante le tante attrazioni e possibilità che la nostra società ci propone, il tradizionale picnic fuori porta rimane sempre molto, ma molto gettonato.

Vediamo come organizzare cosa fare a Pasquetta con i bimbi

Per una famiglia con bambini risulta quanto mai un’esperienza semplice, ma al contempo interessante per tutti: per mamma e papà perché possono trascorrere una giornata con i bambini all’insegna del relax e non dei soliti ritmi forsennati, per i più piccoli perché consente loro di riconquistare un po’ del contatto con la natura che la modernità ci ha fatto sopire.

Naturalmente, essendoci di mezzo dei bimbi, l’organizzazione è al primo posto, per questo vediamo insieme cosa fare per pianificare bene e vivere meglio un picnic con bambini.

Picnic con bambini: dove e quando?

picnic2Se in una comitiva fra adulti la scelta di dove fermarsi a mangiare un panino nella natura è dettata principalmente dagli scorci panoramici o dalla suggestività del luogo, magari dopo aver percorso sentieri di montagna, con i bambini le cose cambiano e la parola d’ordine è praticità.

Il posto ideale per un picnic con bambini, quindi, deve essere abbastanza facile da raggiungere, meglio se con servizi come fontanelle d’acqua o punti ristoro nelle vicinanze, e con un riparo a portata di mano: che sia l’automobile parcheggiata a pochi minuti di cammino o un bar poco importa, l’essenziale è avere un tetto sopra la testa in caso di un improvviso acquazzone.

Sui tempi, la scelta dipende dall’età dei bambini: se con i più grandicelli non ci sono problemi a organizzare un picnic di diverse ore, con i più piccoli un pizzico di attenzione in più non guasta di certo.

Cosa portare in un picnic con bambini?

Prima di affrontare il capitolo alimentare, è bene pianificare al meglio lo zaino della gita fuori porta: nell’indole di noi mamme l’istinto è portarsi dietro la casa perché non si sa mai cosa potrebbe servire, ma come ben sappiamo questo non è possibile e, anzi, forse presentarsi come una bella occasione per imparare a fare una cernita delle cose necessarie.

Fra queste, indubbiamente, andrà messo il telo per mangiare: soprattutto in primavera, è meglio optare per quelli con la tela cerata da una parte che, oltre a essere più stabili, impediscono all’umidità del terreno di risalire.

Nella lista delle cose da portare non dimentichiamoci cappellini, crema solare e spray antizanzare, così come tovagliolini in abbondanza e un sacchetto dove raccogliere tutti i rifiuti che creeremo nel corso del picnic.

Quanto ai giochi, meglio sfruttare la natura e insegnare loro qualche gioco che non richiede attrezzature, rispolverando i ricordi della nostra infanzia (come nascondino, lupo mangia frutta…) ed eventualmente prendendo spunto dal web prima di partire.

Cosa preparare?

D’istinto vien naturale organizzarsi con panini e salumi, ma pensandoci bene non si tratta di un pasto frugale durante un’escursione in montagna, quindi anche quello che metteremo sulla tovaglia avrà la sua importanza.

Per questo, possiamo cimentarci con menù semplici, ma non per questo banali, facili da portare in giro e gustosi allo stesso tempo: le torte salate sono un tipico esempio di cosa mangiare durante un picnic con bambini.

Sulla base di pasta sfoglia o brisè, un condimento fatto di verdure, uova e formaggi o salumi rende la torta salata un ottimo pasto da gustare in compagnia: fra le soluzioni più amate c’è la torta pasqualina (ricotta e spinaci), così come quella con asparagi e parmigiano che un classico di stagione.

La pasta fredda e il riso in insalata sono altre pietanze che vanno per la maggiore nei picnic, senza dimenticare la versatilità della frittata che è comodissima da mangiare in giro.

Se, infine, vi riducete all’ultimo e non sapete che preparare, ricordatevi le pizzette e le focaccine che fanno sempre piacere a tutti i bambini.

Un’altra idea è quella di reinventare gli avanzi del pranzo pasquale, trasformando la carne e le verdure rimaste in gustose polpettine da mangiare come secondo piatto o come antipasto.

Le decine (o quasi) di uova di cioccolata aperte ieri dovrebbero bastarvi per un dolce finale, ma se proprio volete mettervi in disturbo e preparare ancora qualcosa i brownies o una buona torta al limone sono sempre una bella idea.

Picnic all’insegna dell’ecologia

picnic3Proiettandoci nell’idea di una bella giornata immersi nella natura, possiamo in qualche modo evitare il nostro impatto ambientale, insegnando anche ai nostri piccoli l’importanza di essere gentili con la Terra che ci ospita?

La risposta è ovviamente sì: oltre a non lasciare rifiuti in giro o a strappare la flora che ci circonda, possiamo scegliere magari a noi sconosciute, ma a pochi km di distanza da casa, usando se possibile la bicicletta per raggiungerli.

Inoltre, anziché utilizzare i soliti piatti usa e getta, potremo riutilizzare i piatti in plastica che i nostri bambini hanno usato al tempo dello svezzamento; al posto delle bottigliette di plastica facilmente deformabili (e potenziale rifiuto dopo pochissimo tempo) possiamo infine mettere in cantiere l’acquisto di un thermos che, con la bella stagione in arrivo, si rivelerà molto utile.

Piano B: avere sempre delle alternative se piove

Il tempo si sa è imprevedibile e non è certo impensabile che, una volta arrivati a destinazione o prima di partire, un temporale ci rompa le uova nel paniere. Che fare, dunque? Sicuramente essere pronti a consolare ai bambini che non è certamente una tragedia se il picnic sarà rinviato alla prossima occasione e poi avere sempre un piano di riserva: un museo da visitare o qualcosa di interessante da fare a casa insieme (ad esempio spostare i mobili per far spazio al picnic al chiuso, sul tappeto del salotto) possono essere soluzioni a portata di mano che possano riportare il sole nella nostra giornata, leggermente ingrigita da un inatteso capriccio temporalesco.

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