Cosa fare a Dubai con i bambini

Dubai albergoSono stata a Dubai per il ponte del due giugno con mio marito e i miei bimbi: Gabriele e Francesco di 9 e 6 anni. La differenza oraria non dà problemi in quanto sono solo due ore avanti rispetto a noi. Il vero aspetto problematico è il caldo: massimo tra giugno e settembre quando la temperatura arriva a superare i 50 gradi. Già ora superava i 45. I mesi migliori sono da gennaio a marzo con la massima che non arriva ai 30 e la minima che non scende sotto i 10 gradi. In questo articolo vorrei elencarvi cosa fare a Dubai.

Dove alloggiare e cosa fare a Dubai?

Gli alberghi sono tanti e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi siamo stati vicini al centro commerciale Mall of the Emirates che è uno dei più rinomati con quello the Dubay Mall: il Jumeirah Beach Hotel a 5 stelle. La scelta è risultata buona perché in pochi minuti si raggiungeva il centro commerciale dove a prezzi ragionevoli si consumava la cena e inoltre c’è una bellissima sala giochi per grandi e piccoli.

2015-06-02 09.31.06Questo albergo 25 piani con diversi ristoranti, tre piscine con un bar in acqua, l’accesso diretto alla spiaggia (il golfo persico con i suoi 30 e oltre gradi), la famosa vela (albergo lussuosissimo, simbolo della città che si può ammirare dalle ampie vetrate del Jumeirah Beach Hotel), e soprattutto con l’entrata gratuita al parco acquatico il Wild Wide Water park

Se ancora vi domandate: Cosa fare a Dubai? Questo parco vale veramente una visita. Ci sono trampolini adatti ai più piccoli, getti di acqua, cascate, canali con correnti che sono percorribili con salvagenti a un posto o due, trampolini più difficoltosi, una vasca piena di pesciolini dove è possibile immergere le gambe, una grande piscina con onde artificiali.

Non consiglio invece di pranzare o cenare in albergo perché è veramente caro. Un piccolo stuzzichino per quattro ci è costato 100 euro. Meglio prendere i taxi sempre pronti fuori dalla hall e con tre euro andare al centro commerciale più vicino e cioè l’Emirates mall, dove vi attendono negozi super lusso, ma anche tanti fast food tra cui Mc Donald e KFC.

sukDentro a questo centro commerciale c’è anche il palazzo dello sci. Con 60 euro potrete noleggiare l’attrezzatura e risalire una pendenza con vere cabinovie per poi fare la vostra discesa. Pensando che fuori c’è solo deserto con piccole oasi verdi che sono continuamente bagnate altrimenti non sopravvivrebbe nulla, l’idea di sciare è a dir poco allucinante….

Invece, esperienza da non perdere tra “cosa fare a Dubai” è la visita agli altri magazzini super lusso e cioè il Dubay Mall dove è possibile visitare il grattacielo più alto al mondo: il Burj Khalifa ossia la torre del Califfo, alta ben 830 metri e aperta al pubblico dal 2010.

burjkhalifaLa Torre ha delle fondamenta di ben 50 metri, il pubblico può arrivare fino al 125esimo piano (più o meno a 500 metri di altezza) e godersi una vista senza paragone, di 360 gradi su tutta la città e oltre. Il biglietto è anche prenotabile on line ed ha un costo di 50 euro a persona, sia adulti che bambini. L’ora migliore per visitarla è al tramonto, tra le 18 e le 19. L’ascensore percorre i 125 piani in 77 secondi circa e non provoca fastidi. Durante la salita si possono vedere proiettate le torri più alte prima di questo grattacielo, la cui costruzione fu iniziata nel 2004. Saliti al piano, è possibile avere una foto o più foto scattate da professionisti, anche in posizioni particolari, con sfondi multipli e simpatici come se l’intera famiglia stesse precipitando dalla torre.

Scesi dal Burj Khalifa è d’obbligo un giro nella piazza delle fontane dove la sera, ad intervalli di 15 minuti, ci sono meravigliosi giochi di acqua accompagnati da musiche. Io ho avuto la fortuna di sentore la voce di Andrea Bocelli con Partirò. Ecco cosa fare a Dubai.

creekConsigli pratici:

  • Se volete fare un giro su un battello economico che attraversa il fiume Creek, munitevi di acqua e decidete bene il tragitto con il traghettatore. Noi, senza acqua e con un terribile sole, ci abbiamo messo quasi un’ora e abbiamo sofferto un po’.
  • Scesi dal traghetto, fatevi un giro nel souk storico ma non date troppa confidenza ai commercianti che con la scusa di farvi solo vedere la mercanzia, poi riescono a convincervi a comprare più del dovuto lasciando somme ingenti di soldi.
  • Non perderei tempo nel palazzo dello sci perché, a parte che è visibile anche da fuori, in Italia abbiamo il fior fiore delle montagne per una sana sciata.
  • Non entrerei neppure nell’acquario perché le vasche sono ben visibili anche dall’esterno, comodamente stando dentro al centro commerciale di Dubai.
  • Dopo la torre, mangerei al ristorante di pizza e pasta che si trova verso l’uscita nella piazza delle fontane. Il cibo è buono e non costa caro.
  • Prenderei la metropolitana solo per il gusto di provarla e vedere questi treni che non sono guidati da nessuno ma solo da computer. Attenzione! Ci sono i posti riservati alle donne e ai bambini (segnati con il rosa) e la parte dove devono stare gli uomini. Se non rispettate questa divisione, state certi che alla prima fermata salirà un sorvegliante per farvi alzare.
  • Le distanze sono enormi e quindi è improponibile l’idea di spostarsi a piedi. Meglio i taxi che sono convenienti e numerosi e soprattutto con l’aria condizionata!

Osservazioni finali: 

Dubai è una città del futuro, sembra quasi di vivere all’interno di un videacquarioogioco dove tutto è possibile come sciare nel deserto. Ma proprio per questo suo essere così “artificiale” non è una città in cui vivrei. L’idea di vivere sempre in locali al chiuso, con l’aria condizionata a manetta non fa per me.

Ci si può tuffare e bagnarsi ma anche qui, dopo un po’, il corpo reclama  si sente la necessità di proteggersi dal caldo.

Non c’è intolleranza e si può trovare un po’ di tutto. Su 10 milioni di abitanti solo il 9 per cento è del posto. Il resto è formato da lavoratori stranieri come indiani, africani, filippini e pakistani. Ci sono anche europei e americani per lavoro o turismo. Puoi vestirti come vuoi ma non ti aspettare di trovare la birra in ogni posto dove ti rechi a mangiare se non negli alberghi.

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