Come e quando insegnare a nuotare ai bambini

insegnare-nuoto-bambiniSiamo ormai in piena estate, il caldo si fa sentire e non c’è modo migliore che andare al mare, trascorrere una bella giornata con tranquillità e concedersi un po’ di refrigerio immersi nell’acqua. Il mare, oltre che essere affascinante e piacevole, nasconde anche qualche pericolo che riguarda coloro che non sanno nuotare ma sopratutto i bambini; i genitori dei propri piccoli, dovrebbero prestare più attenzione e cercare di non farli allontanare troppo dalla riva, specialmente quando il mare è mosso. Vediamo come insegnare a nuotare i bambini, anche se dovremmo stare sempre attenti.

Come insegnare a nuotare i nostri bambini?

Come insegnare a nuotare i nostri bambini? E’ buona norma, infatti, fin dai primi anni di vita e la cosa più importante, almeno nella fase iniziale, è quella di consentire al proprio bambino, di instaurare una certa confidenza con l’acqua, in modo da prevenire paure e turbamenti che creano maggior tensione alla muscolatura con conseguente difficoltà per il bimbo a muovere le articolazioni in modo corretto. Per evitare, quindi, che si verifichino fatti spiacevoli, è bene insegnare i propri figli a nuotare, seguendo alcuni utili consigli:

  • Non obbligare il bimbo se non si sente ancora pronto, perché potrebbe restare traumatizzato.
  • Come prima esperienza è meglio recarsi in una piscina, quando ci sono altri bambini che  giocano e si divertono in modo da tranquillizzarlo. Una volta in acqua, se il bimbo ha paura e piange per un tempo superiore ai cinque minuti è consigliabile farlo uscire dalla piscina.
  • Se anche dopo varie sedute di allenamento, il piccolino continua a piangere è meglio  sospendere gli allenamenti per qualche mese, e riprovare più avanti, ma senza far  trascorrere troppi mesi, perché è meglio che impari a nuotare prima del compimento dei 6 anni di età.
  • Nel primo periodo è probabile che il bambino cerchi di nuotare usando unicamente le gambe; è importante inizialmente, non forzarlo ad eseguire movimenti diversi da quelli che si sente di fare; in seguito, quando realmente vostro figlio avrà preso confidenza con l’acqua, sarà opportuno far coordinare i movimenti delle gambe anche con le braccia.

Ogni bambino è diverso dall’altro: alcuni imparano prima, altri impiegano un po’ di più ma questo non è affatto un problema. Ciò che conta è che insegnare i propri figli a nuotare, richiede pazienza e serenità, perché ogni cosa ha il suo tempo e vedrete che pian piano il vostro piccolo nuotatore, quando meno ve lo aspettate, inizierà a sguazzare in acqua come un tenero pesciolino. E se anche voi non avete molta dimestichezza con l’acqua, meglio rivolgersi a chi è del settore e cioè affidarlo ad istruttori, iscrivendolo a qualche corso di nuoto dove, almeno all’inizio, l’insegnante è in acqua con bambino e dopo che lo stesso ha preso fiducia nelle proprie capacità, l’istruttore lo farà nuotare con i braccioli, quindi con la cintura, con un tubo di gomma e infine senza nulla.

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