Organizzare una festa: Che fatica!

2012-12-09 12.39.37Ciao mamme, eccomi qui… alle prese con l’ultima novità della settimana. Infatti, in questi weekend mi è capitato di partecipare a diverse feste di compleanno di compagni e amici dei miei monelli. Ora era la volta di Gabriele che festeggiava pincopallo, ora di Franci e io ad un certo punto mi son detta: ma anche Franci compie gli anni a breve… e non ho mai avuto la possibilità organizzare una festa! Per Gabri l’ho fatto due volte: all’età di quattro anni e cinque e poi basta. Devo dire che per lui è molto più complicato in quanto compie gli anni a luglio, mese in cui i bimbi sono già in vacanza.

Ricordo la prima volta. Decido di fare la festa in casa e così invito pochi bimbi. Tra l’altro Gabri voleva organizzare una festa solo maschi e temevo per l’incolumità della mia  sala con mobili in legno, tappeti, parquet e divanetti delicati.

Avevo trovato una ragazza molto brava che di mestiere anima le feste per i bambini ma purtroppo, all’ultimo minuto, si è ammalata e mi sono ritrovata a girare su Internet e scegliere quella che mi ispirava di più. Risultato: feeling coi bimbi pari a 3, inventiva pari a 2, simpatia pari a 1… Costo? Pari a 200 euro! Più che qualche palloncino e canzoncina non ha fatto NULLA ma il peggio è che si è dimenticata che era Gabriele il festeggiato, lasciandolo tutto il tempo in un angolino senza cercare di coinvolgerlo considerata la sua naturale timidezza.

Secondo anno: si festeggia con un’altra bimba. Location: un asilo. Il lavoro è tanto perché bisogna allestire la sala con palloncini, striscioni, comprare bibite, torta, dolcetti e salatini oltre a vettovaglie varie. Pulire il tutto a fine festa ma almeno qui ci sono due brave ragazze che si occupano dei bimbi portandoli per un’ora in una stanza a noi genitori preclusa e, forse drogandoli, li tengono buoni.

Quanto lavoro e quanti soldi! Decido di non organizzare una festa!

Ora però ho i sensi di colpa per Franci e così decido di fare qualcosa. Non mi piacciono però le cose troppo gettonate, quei fast food dove tutto viene fatto in spazi ristretti e secondo ritmi ben precisi. Ci sono mille possibilità ma sono a Milano e per verificarle ci vuole tempo e io di tempo non ne ho. Dopodomani mio padre di 84 anni ha il trasloco…

Così vedo un sito che organizza vari tipi di festa tra cui uno che mi attira parecchio: viene a casa una cuoca e con i bambini fa dei pasticcini o dolcetti che poi porteranno a casa. I bimbi avranno come ricordo un diploma con tanto di attestato alla partecipazione al corso di cuoco. La signora ovviamente avrà fatto a sua volta una buona torta che farà mangiare ai piccoli come merenda al momento finale della festa. So per esperienza che ai bimbi piace pasticciare con le mani e mi sembra qualcosa di meno consueto, più originale ma il colpo di genio mi viene quando mi ricordo di un’amica che da qualche tempo ha preso passione per i dolci e la cucina vegana. La chiamo e le chiedo se sarebbe disponibile. Mi dice di sì! Certo, dobbiamo parlare di cosa far fare ai marmocchi, della torta e ovviamente del compenso. Il diploma lo scaricherò da Internet e lo stamperò a mie spese sulla stampante di mio marito che guarda caso si trova in ufficio.

I bimbi invitati saranno 5 ma contando che Franci ne voleva invitare solo tre…. Socievole il ragazzino!

Vi racconterò, care mamme…. e soprattutto vi dirò come mio marito Marco, super perfettino accoglierà la notizia di cuochi pasticcioni in casa 🙂

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