Cestino dei tesori: scopriamo insieme la sua importanza

cestino dei tesoriAl giorno d’oggi i bambini, anche piccolissimi, vengono travolti da giocattoli pieni di lucine e musichette, spesso dono di amici e parenti. Eppure, basta davvero poco conquistare e stimolare l’attenzione di un bambino: ben lo sapeva Elinor Sinnott Goldschmied, celebre pedagogista vissuta nel Novecento, che ha messo a punto il cestino dei tesori.

Cestino dei tesori, un magico gioco a costo zero

Il cestino dei tesori è uno di quei giochi semplici, che possiamo realizzare tutti noi in casa, ma che non smette mai di meravigliare i nostri figli.
Pensato per neonati dai 6 ai 10 mesi, occorre avere a portata di mano un cestino in vimini oppure in qualsiasi altro materiale e abbastanza capiente da contenere diversi oggetti (all’incirca una quindicina) che il bambino scopre con le proprie mani.

Il cestino viene posto dinanzi al bambino che viene lasciato libero di esplorarne il contenuto, entrando in contatto con oggetti che, vista la sua tenera, non potrebbe raggiungere. Il contenuto del cestino è lasciato alla discrezione del genitore: si possono mettere oggetti di qualunque tipo, oppure creare delle collezioni “tematiche”, ad esempio per forma, colore, morbidezza o tema (ad esempio, gli strumenti per cucinare, gli animali della fattoria…).

Il piccolo tocca e osserva, scopre e manipola, sotto la supervisione di un adulto, incaricato di controllare che il bambino non metta in bocca parti piccole o, comunque, non si faccia del male.

Semplice, ma molto importante e costruttivo, il cestino dei tesori è uno di quei giochi che conquista il piccolo e lascia esterrefatti i grandi delle sue potenzialità, nella sua essenzialità. Non aspettate oltre e correte a prepararne uno!

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