Dove mandare i bambini quando chiudono le scuole?

estate2Fra le prime giornate afose e i primi rovesci di pioggia, anche il tempo atmosferico ci sta annunciando l’arrivo dell’estate. Se da una parte ciò non significa altro che le ferie e le meritate vacanze sono dietro l’angolo, che possiamo dare l’arrivederci a microbi e tossi per qualche settimana; dall’altra si apre un capitolo di primaria importanza per tutte le mamme: dove “piazzare” il bambino nei mesi estivi? Se anche voi siete alle prese con questo problema, sappiate di essere in buona compagnia: la chiusura delle scuole per le mamme rappresenta l’inizio di una nuova avventura, quella di trovare chi si prenderà cura dei bambini durante i mesi estivi. Fortunatamente, negli ultimi anni, l’attenzione verso questo problema di primaria importanza per le famiglie è aumentato e le soluzioni sono tanto più varie quanto maggiore è l’età del bambino, grazie anche a dei centri estivi adatti a tutti i bambini.

Vediamo quali centri estivi sono adatti per i nostri bimbi in base alla loro età.

Da 0 a 3 anni

Le neomamme sono quelle che, da questo punto di vista, sono le più avvantaggiate: spesso gli asili nidi allungano le loro attività anche d’estate e, quindi, a parte la chiusura nel mese di agosto (quella in cui statisticamente sono in ferie gran parte dei lavoratori), l’estate non aggiunge troppi grattacapi alle mamme.

Da 3 a 6 anni

Credo, forse, che questa sia l’età più critica: le scuole dell’infanzia chiudono a fine giugno e per tutto luglio e agosto il bambino è a casa.

Fino a qualche anno fa, l’unica alternativa erano i nonni; oggi, invece, stanno aumentando le offerte anche per questa fascia d’età. Infatti, crescono ogni anno le strutture che propongono il mini CRE (anche se non è un servizio ancora diffusissimo), i centri estivi che – sulla falsariga del CRE parrocchiale – propone attività e laboratori nel corso della giornata.

Molte mamme, comunque, optano per affidare i bambini ai nonni: in questo caso, i più fortunati vengono portati al mare o in montagna e ciò significa, per mamma e papà, un periodo di tempo tutto per loro, senza bambini per casa…

Dai 6 anni in poi

estate1Per gli scolari, le Parrocchie organizzano il CRE (comunemente chiamate, i centri estivi) che tiene impegnati da mattina a metà pomeriggio (fino le 16 circa) i bambini delle elementari e i ragazzini delle medie.

Oltre ad attività in oratorio e tornei, si organizzano gite e uscite in piscina; in genere dura 4 settimane.

Per il restante mese, vista la maggiore autonomia del ragazzo, c’è la possibilità di frequentare campus estivi.

Accanto a queste soluzioni “tradizionali”, negli ultimi anni moltissime strutture private offrono servizi per le famiglie durante le vacanze scolastiche: le fattorie didattiche, alcuni siti museali, i centri sportivi sono solo alcune delle strutture che, accanto alle loro attività istituzionali, propongono un programma estivo full time (da mattina a tardo pomeriggio, o anche con pernottamento) indirizzato a bambini (in genere dalle elementari) e ragazzi per fare esperienze diverse, ma indubbiamente molto formative e costruttive nel corso delle vacanze.

Di certo, la società cambia e appartiene a un’altra epoca la scena del padre che accompagna la famiglia in stazione, come nell’incipit de “Quando la moglie va in vacanza”…

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