Capricci durante le feste: come gestirli

capricci-bimbaI bambini stanno contando i giorni che mancano alle vacanze di Natale… e voi? Molti genitori vivono questo periodo senza scuola come una specie di incubo, non solo perché dovranno occupare il tempo dei propri figli e aiutarli a fare i compiti delle vacanze, ma anche e soprattutto perché, già lo sanno, dovranno sopportare i capricci di troppo.

Non è raro che i bambini risultino particolarmente nervosi e piagnucolosi durante i giorni che precedono e seguono il Natale; l’atmosfera eccitante della festa, il cambiamento delle abitudini mantenute tutto l’anno e il trovarsi rinchiusi in casa sono tutti fattori che accrescono il rischio di capricci, minacciano la tranquillità familiare e rischiano di rovinarci la festa, è il caso di dirlo, specie considerando che a fare da spettatori alle bizze del bambino, ci saranno anche amici e parenti in visita per gli auguri.

Perché urla e piange?

I capricci possono avere l’origine più diversa; magari il bambino è stanco, è annoiato e non sa gestire i momenti liberi, si sente a disagio con gli amici dei genitori o con parenti che non vede se non in occasione delle feste; quale che sia la motivazione, le urla, i pianti e il comportamento maleducato che ne deriva sono in genere riconducibili a due precise intenzioni del bambino: mettere i genitori alla prova e ottenere ciò che vuole.

Il pianto è il modo con cui i più piccoli affrontano un problema che non sanno come risolvere; indipendentemente da cosa ci sia sotto, questa è la strada che loro trovano per reagire, specie se, in passato, così facendo hanno ottenuto ciò che desideravano. Chissà quante volte è capitato a tutti noi di cedere pensando non fosse poi così importante; ad esempio, eravamo in un negozio e il bambino ha iniziato a fare i capricci perché voleva le caramelle e noi, per quieto vivere e per non “far figuracce” abbiamo ceduto e gliele abbiamo comprate; tanto, erano solo caramelle, no? No, perché così facendo abbiamo consegnato nelle mani del piccolo piagnucolone la chiave per risolvere in modo facile e veloce qualsiasi problema. Ora sta arrivando Natale, magari ci sono in programma le cene con i nonni e lui proprio non ne vuole sapere e paghiamo le conseguenze del nostro precedente comportamento.

I rimedi ai capricci

Per frenare il capriccio festivo, servono tanta pazienza, una buona dose di spirito natalizio e le idee chiare su cosa volete davvero per queste vacanze. Ecco alcuni suggerimenti da seguire.

1. Mantenere la routine: i bambini adorano la routine; il cambiamento li disorienta, li rende irritabili e quindi facili al pianto e al capriccio per ogni cosa. Con l’inizio delle vacanze tendiamo a far saltare i ritmi che abbiamo seguito fino a quel momento: ci svegliamo più tardi, mangiate ad orari diversi e la vita, in genere frenetica e piena di impegni, finalmente rallenta lasciando spazio a lunghi pomeriggi d’ozio. Per voi è una manna dal cielo; per i bambini è sinonimo di instabilità e la cosa non gli piace. Accade anche in estate, quando chiude la scuola; la differenza è data dalla lunghezza del periodo estivo, che aiuta il naturale adattamento ai nuovi ritmi. In inverno ciò non è possibile: in poco più di dieci giorni tutto cambia e tutto torna normale. L’ideale è quindi mantenere la routine rispettando gli orari di sveglia, sonno e pasti, almeno in linea di massima.

2. Condividere i progetti per le vacanze: i bambini si sentono spesso incompresi e non ascoltati e talvolta non senza ragione. Cercate di coinvolgerli nell’organizzazione dei progetti per le vacanze di Natale; spiegate loro cosa avete intenzione di fare, chi incontrerete e quanto questo sarà per tutti un momento di gioia, relax e divertimento.

3. Inserire nel programma qualcosa che piace al bambino: il modo più semplice per coinvolgere un bambino nell’atmosfera di Natale, farlo sentire parte di qualcosa è prevedere una o più attività che gli piacciono; una breve gita fuori porta o pomeriggi di gioco condiviso, qualunque sia la scelta, lasciate che sia lui a proporre e inserite l’attività scelta nel calendario delle feste.

4. Non minacciare: mai cadere nel tranello e reagire ai capricci con le minacce; mai dire al bambino che non riceverà regali da Babbo Natale, che non uscirà per tutte le vacanze o che non potrà fare qualcosa che aspetta con ansia di fare; non serve e non porta buoni risultati, specie se non c’è la minima intenzione di mantenere la minaccia. Davvero non troverà niente sotto l’albero? Le vane minacce non solo non placano i capricci, ma minano l’autorità genitoriale; il messaggio che trasmettono è che mamma e papà “abbaiano, ma non mordono”.

5. Non perdere le staffe: sarà difficile, ma mantenere la calma è la sola strada per avere le vacanze serene che state aspettando. Non reagite, non urlate e non scendete al livello del bambino; chiarite con calma e polso fermo che la vostra intenzione è quella di trascorrere una decina di giorni in pace e armonia con tutti e che non permetterete alle “frigne” di rovinare l’atmosfera. Davanti al pianto ininterrotto, ignoratelo e dedicatevi a ciò che avete pianificato con il resto della famiglia; basterà davvero poco: vedendo quello che si sta perdendo continuando a fare i capricci, il bambino con ogni probabilità si placherà e vorrà entrare a far parte dell’idilliaco quadretto familiare.

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