Bambini rumorosi, come ci si comporta in condominio?

bambini rumorosiSolo chi ha avuto dei figli, sa quanto possono essere turbolenti e irrequieti; l’entusiasmo che ci mettono in un gioco, la passione per un racconto o anche la fantasia per realizzare un disegno comportano inevitabilmente dei rumori che possono arrecare disturbo ai vicini di casa.
I bambini rumorosi sono uno dei principali motivi di discussione nelle assemblee condominiali e, per questo, è bene conoscere quanto possono essere fondate o meno le accuse che ci vengono mosse.

Tanto per cominciare, dobbiamo considerare il livello di tolleranza di rumore accettato: se è vero che il Codice civile parla di un divieto di immissioni sonore, è altrettanto vero che prende come parametro la normale tollerabilità, a seconda dei luoghi.

Per potersi definire molesto un rumore, questo deve essere accertato da un tecnico e deve essere superiore a 3 decibel, tenuto conto la zona dove è sito l’immobile.
Insomma, non sempre i bambini rumorosi fanno attività che provocano immissioni sonore qualificate come intollerabili!

Per quanto riguarda l’utilizzo delle parti comuni, è possibile che i bambini giochino in cortili e giardini, salvo espressi divieti del regolamento condominiale; in ogni caso, i condomini sono tenuti a rispettare eventuali fasce di orario in cui è richiesta la quiete e il riposo, come la sera o il pomeriggio.

In ogni caso, ricordiamo che la responsabilità civile per i danni cagionati dai bambini nel gioco sono a carico dei genitori e, quindi, è bene sorvegliare le tipologie di gioco che i bambini fanno, per poter vietare eventuali comportamenti pericolosi che possano danneggiare oggetti di altri condomini.

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