Back to school, consigli per prepararsi senza stress

back-to-schoolTra una settimana circa si torna a scuola e sicuramente per i bambini non è un dolce appuntamento perché per tre mesi sono stati abituati a ritmi diversi, a non avere impegni particolari se non giocare e poter anche ritardare l’ora della nanna serale. Possiamo dare qualche consiglio in modo da evitare il back to school troppo traumatico. Questo momento verrà vissuto con gioia da parte di alcune mamme come me e apprensione da altre che magari temono l’inizio dell’anno scolastico, le varie problematiche legate ad esso, il distacco dai figli. Io rimango sempre convinta che un distacco temporaneo sia positivo per figli e genitori perché, come avrete ormai capito se seguite mammastyle, fare la mamma non è una passeggiata.

Back to school: Come comportarsi quando il bambino piange e non vuole entrare a scuola?

A volte il bambino arriva piangendo davanti al portone e si vedono scene strazianti: il bimbo piange, la mamma inizia ad avere gli occhi lucidi e il papà si innervosisce pensando al traffico in aumento sulla tangenziale per andare in ufficio. L’importante è mantenere la calma e la fermezza. Se nostro figlio ci vede tesi e preoccupati allora ha ragione a temere la scuola perché il papà e la mamma sono a loro volta a disagio. Meglio non trasmettere il nostro stress e salutare con un bel sorriso il bambino, dicendogli che lo andremo a prendere o chi andrà al posto nostro. Incoraggiarlo facendogli sentire la scuola come un ambiente “amico”, dove farà nuove conoscenze e imparerà tante cose interessanti.

Il primo consiglio è non colpevolizzare il bambino se non ha terminato i compiti ma parlarne con lui e cercare di organizzare il tempo restante per poter portare a termine almeno i più importanti. Studiare al mattino è sicuramente più produttivo che farlo di pomeriggio quando dal cortile giungono le urla festanti dei suoi amici che stanno giocando a pallone.

Se in vacanza si era creato una bella compagnia di amici o uno in particolar modo, meglio rassicurarlo proponendogli di chiedere l’indirizzo o il numero di telefono alla famiglia dell’amichetto in modo da stemperare il distacco che può causare nostalgia perché, durante le vacanze, le amicizie sono sempre un po’ “speciali”.

Prima dell’inizio della scuola la giornata andrebbe riorganizzata in funzione degli impegni che presto ritorneranno presenti tutti i giorni. Come è pensabile che il rientro dal periodo estivo non sia traumatico per un bimbo se anche noi adulti soffriamo di sindrome da ritorno? Quindi meglio anticipare la messa a letto e la sveglia del mattino perché il passaggio avvenga con gradualità e regolare anche l’orario dei pasti che in vacanza hanno ritmi diversi e non si pranza mai alla stessa ora. Riportare semplicemente un po’ della solita routine ma farlo sempre in modo graduale.

La sveglia della mattina dovrà essere anticipata ma solo di qualche minuto al giorno perché passare dalle 10 del mattino alle 7 sarebbe troppo faticoso. Quindi anticipiamola di 15 minuti e in breve ritroveremo la nostra solita sveglia invernale. Svegliandosi prima la colazione diventa più importante perché il pranzo non è dietro l’angolo e quindi è meglio iniziare da subito con una ricca colazione per affrontare bene la giornata.

Anche il gioco all’aperto deve riadattarsi agli orari dell’autunno e se settembre è ancora un mese stupendo, dove noi tutti vorremmo stare fuori a godere del sole e della luce, è necessario non rincasare troppo tardi perché poi anche la cena verrà posticipata di troppo. Quindi iniziamo ad anticipare il ritorno dal parco giochi di 10 minuti, poi di 20 e così via. Il bambino si abituerà senza troppa fatica al back to school.

Se i bambini hanno già finito i compiti o non ne hanno perché inizieranno solo ora la scuola vera e propria, eliminiamo la televisione e i videogiochi o almeno la quantità del tempo che i nostri figli dedicano a questi oggetti e facciamoli disegnare o giocare a memory, con la pasta di sale in modo che il loro cervello sia pronto per l’apprendimento che inizierà con il suono della prima campanella.

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