Acido folico, fondamentale alleato per il futuro benessere del bimbo

acido-folico-1Molte donne sottovalutano l’importanza di prendersi cura del bimbo… ancora prima che sia venuto al mondo e, addirittura, ancora prima di concepirlo. In tale ambito, un supporto fondamentale è rivestito dall’acido folico, elemento raccomandato a tutte le donne in età fertile, ricco di benefici e parte integrante di una serie di attenzioni che vi consigliamo di seguire se avete concreta intenzione di “programmare” la nascita di un bimbo.

Cosa è l’acido folico?

L’acido folico (o vitamina B9) viene generalmente assunto attraverso il rispetto di una dieta ricca di frutta e di verdura. Un’alimentazione equilibrata, che preferisca arance, mandarini, spinaci, lattuga, cavoli e tante altre riserve di folati, è pertanto il primo passo per assicurarsi un buon deposito di acido folico, utile per poter contribuire al corretto sviluppo dei neuroni, e per prevenire alcune malformazioni congenite.

In tal proposito, si tenga inoltre conto che è bene cercare di consumare le verdure entro breve tempo dalla loro raccolta, visto e considerato che la loro conservazione può produrre la distruzione di oltre il 70% dei folati presenti, e che con la cottura si arriva a distruggerne anche il 90%.

Tra le fonti maggiori di folati si annoverano altresì il tuorlo d’uovo, il pane integrale, il fegato, il lievito.

Acido folico, “antidoto” contro i difetti del tubo neurale

Diversi studi condotti in Italia e all’estero hanno dimostrato con particolare chiarezza e spirito di correlazione che un apporto di acido folico più ampio di quello che viene generalmente assunto durante la normale alimentazione, nel periodo periconcezionale, può contribuire significativamente a ridurre il rischio di avere un bimbo affetto da disturbi del tubo neurale come la spina bifida e l’anencefalia, e a ridurre la probabilità di andare incontro a malformazioni ongenite alle labbra, al palato, al tratto urinario, al sistema cardiovascolare.

acido-folico-2Quanto acido folico è bene assumere?

Secondo quanto sostengono i medici, il fabbisogno quotidiano di acido folico viene generalmente soddisfatto attraverso una dieta ricca di frutta e di verdura fresca, rendendo quindi non particolarmente utile l’approccio integrativo. Tuttavia, è bene ricordare che nel periodo di nostro maggiore interesse odierno (quello peri-concezionale), il fabbisogno di acido folico incrementa di circa 0,4 mg al giorno, rendendo dunque potenzialmente necessario un approccio integrativo.

L’apporto ottimale di acido folico nel periodo periconcezionale (cioè, in prospettiva di una gravidanza), potrebbe infatti non essere soddisfatto con regolarità e con sicurezza da una alimentazione pur ricca di frutta e di verdura (che, in condizioni normali, soddisfa circa 0,3 mg giornalieri). Per questo motivo, è bene valutare insieme al proprio medico di fiducia la possibilità di assumere un supplemento integrativo vitaminico che possa sopperire all’extra fabbisogno di 0,4 mg al giorno.

Ad ogni modo, tenete in considerazione che ogni donna ha le sue diverse caratteristiche ed esigenze, e che alcuni medici potrebbero pertanto consigliare un apporto vitaminico ancora superiore. Ad esempio, se una donna ha già avuto una precedente gravidanza che si è conclusa con una spiacevole interruzione proprio a causa del difetto del tubo neurale, o con la conclusione della gravidanza con un bimbo che è affetto a tali patologie, diventa fondamentale incrementare ulteriormente il dosaggio di acido folico, secondo le indicazioni del proprio medico curante (fino ad arrivare addirittura a 5 mg al giorno).

Altre ipotesi di ricorrenti di esigenze di un extra fabbisogno di acido folico sono rappresentate da donne che hanno avuto o hanno un familiare con un difetto del tubo neurale, sono affette da epilessia, hanno avuto interruzioni di gravidanza per malformazioni congenite o nati con malformazioni congenite, sono affette da diabete o da obesità, hanno assunto quantità eccessive di bevande alcoliche.

C’è altro che devo sapere?

Naturalmente, una donna non può mai programmare con precisione il momento del concepimento. Per questo motivo i medici consigliano di iniziare l’assunzione extra di acido folico già nel momento in cui si scelga di avere un figlio, o non si escluda tale possibilità o si decida di non utilizzare contraccettivi efficaci: rappresenta uno scenario ideale l’assunzione di acido folico da almeno sei mesi prima del concepimento. Una volta iniziato il supporto integrativo a base di acido folico, è bene che tale assunzione “straordinaria” rispetto al normale apporto quotidiano prosegua almeno fino al termine del primo trimestre di gravidanza.

Per quanto concerne le principali preoccupazioni delle future madri, occorre altresì ricordare come l’assunzione straordinaria di acido folico non abbia controindicazioni. Naturalmente, così come qualsiasi cambiamento nella propria dieta e nel proprio supporto alimentare, cercate sempre di concordare qualsiasi variazione con il proprio medico di fiducia. Alcune ipotesi suggeriscono inoltre che l’incremento delle quantità di acido folico possano favorire le gravidanze gemellari: ipotesi che tuttavia non risultano essere comprovate scientificamente, e che sono ancora al vaglio di diversi studi.

Si tenga inoltre in considerazione che l’assunzione di acido folico non deve diventare una sorta di incubo per la madre: una volta iniziata l’assunzione integrativa è bene proseguirla con costanza fino alla gravidanza, ma se una volta ogni tanto ci si dimentica di ingerire la compressa vitaminica integrativa, non si avrà nessun tipo di conseguenza.

Ancora, valutate sempre con il vostro medico qualsiasi assunzione di acido folico: sebbene infatti esistano delle compresse acquistabili anche senza prescrizione del medico, è bene cercare di farsi indicare dal proprio dottore di maggiore fiducia quali siano i prodotti più consigliabili per la propria specifica situazione.

Infine, un consiglio sempre valido e di maggior respiro. Se state pianificando di avere un bimbo e di allargare in tal modo la vostra famiglia, parlatene sempre con il proprio medico di fiducia per una consulenza preconcezionale, che sia rivolta non solamente alle future mamme, bensì ai futuri genitori (considerato anche che la salute del papà potrà influenzare incisiviamente il benessere del bimbo che verrà).

Solamente in questo modo riuscirete ad anticipare eventuali problemi legati a una eventuale gravidanza, stabilire gli esami di laboratorio da effettuare e ottenere tutte le informazioni e i consigli più utili in vista della futura gravidanza.

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